Surfista circondata da plastica nel "paradiso" di Bali: immagini choc del disastro ambientale

Giovedì 11 Aprile 2019 di Remo Sabatini
Surfista circondata da plastica nel

C'era una volta il mare. Quello vero. Quello paradisiaco e cristallino che potevi guardarci dentro. Quel mare che sembra proprio non esista più. Dal Pacifico all'Atlantico e poi più su, dove congela vicino al Polo, i rifiuti, galleggianti o meno, sono ovunque, con le micro plastiche che stanno riducendo quelle acque in una specie di zuppa che uccide. Lo sa bene chi continua a recuperare delfini, balene, pesci e tartarughe che, di quella zuppa si erano inconsapevolmente nutriti. Lo sa bene anche chi va per mare e nelle reti, trova più spazzatura che pesce.

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Rebecca Gillmore è una appassionata del surf e Bali, in Indonesia, è da sempre considerata un vero paradiso per gli amanti di questo sport. Così, montata la telecamera sulla tavola e una volta in acqua, Rebecca comincia a pagaiare verso il largo. Si spinge con le braccia, Rebecca. Una bracciata dopo l'altra, fino a quando non si accorge di nuotare in mezzo ai rifiuti. Sacchetti di plastica, lattine di birra, cannucce, bicchieri e contenitori vari.
Una specie di discarica che fluttua nell'oceano e che l'accompagna in quella che lei stessa, sul suo profilo social, ha definito "la peggiore sessione di surf della mia vita". E allora, mentre continua a raccogliere di tutto, la sua tavola sembra trasformarsi in un bidone della spazzatura e la voglia di aspettare l'onda perfetta scivola via. Come quei sacchetti colorati che la marea ha restituito al mare. 
 

Ultimo aggiornamento: 21:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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