Studentessa va in coma e partorisce bimba. Al risveglio dice: «Non sapevo di essere incinta»

Lunedì 18 Febbraio 2019 di Federica Macagnone
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Studentessa va in coma e partorisce bimba. Al risveglio dice: «Non sapevo di essere incinta»

La sera del 2 dicembre Ebony Stevenson, studentessa 18enne di Oldham, in Gran Bretagna, non sapeva ancora nulla di quello che la attendeva. L'unica cosa che sapeva è che voleva addormentarsi e liberarsi da quel mal di testa lancinante e mai provato che la attanagliava da ore. Una volta chiusi gli occhi entrò in un sonno profondo dal quale si risvegliò quattro giorni dopo, il 6 dicembre, in un letto d'ospedale. Come in un sogno, senza che lei lo sapesse, in quel momento tutto si era compiuto e la sua vita era cambiata per sempre: vedendola in preda alle convulsioni sua madre Sheree l'aveva portata al Royal Oldham Hospital, i medici l'avevano posta in stato di coma farmacologico, avevano inaspettatamente scoperto che era incinta e il 3 dicembre le avevano fatto partorire d'urgenza, con un cesareo, Elodie, la sua bimba.

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Il tutto senza che Ebony avesse mai immaginato di avere una gravidanza in corso: durante gli ultimi nove mesi aveva sempre avuto mestruazioni regolari, il suo peso era rimasto sostanzialmente invariato e non aveva mai mostrato protuberanze che potessero farle sospettare qualcosa. Ma non è tutto. I medici avevano anche rilevato che la ragazza ha due uteri, una condizione che normalmente diminuisce le possibilità di restare incinte (ma che evidentemente non ha influito nel caso di Ebony) e che ha contribuito a "nascondere" la gravidanza: il feto, infatti, era collocato nell'utero rivolto verso la schiena (senza quindi creare rigonfiamenti), mentre l'altro utero continuava a produrre le mestruazioni. 
"Svegliarmi da un coma e sentirmi dire avevo partorito una bambina è stato travolgente e surreale - dice Ebony, studentessa di Fisioterapia sportiva - Non era assolutamente nei miei piani avere un figlio, almeno non per i prossimi dieci anni: ma quello che è successo è un miracolo assoluto, e adesso non cambierei Elodie per niente al mondo".
 

 

Dopo il risveglio, mamma e figlia sono rimaste in terapia intensiva per una settimana per poi essere dimesse e rimandate a casa, dove Elodie è stata presentata per la prima volta ai suoi quattro zii, i fratelli di Ebony: Kennedy, 12 anni, Poppy, 8, Pia, 3, e Navy, 2, tutti destinati a diventare i migliori compagni di giochi. Ora, finalmente, la piccola è stata giudicata in buone condizioni e fuori pericolo. Ebony ha intenzione di tornare presto all'Haywood College, a Middleton, dove studia Fisioterapia sportiva: in sua assenza sarà la sua giovane mamma Sheree, 39 anni, a prendersi cura della nuova arrivata.

Ultimo aggiornamento: 23:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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