Sepoltura di bimba neonata di 10mila anni fa in Liguria: «È la più antica d'Europa»

L’hanno chiamata “Neve”, è morta poco meno di 50 giorni dopo essere venuta al mondo, soffrendo molto

foto crediti Dominique Meyer CHEI Cultural Heritage Engineering Initiative Arma Veirana
di Laura Larcan
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Sabato 18 Dicembre 2021, 13:27 - Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre, 12:46

L’hanno chiamata “Neve”, è morta poco meno di 50 giorni dopo essere venuta al mondo, soffrendo molto. E secondo gli esperti è la protagonista della più antica sepoltura di un neonato in tutta Europa. Il corredo della sua tomba la data ad almeno 10mila anni fa. La scoperta porta la firma italiana. E’ stata l’équipe di ricerca internazionale coordinato da Stefano Benazzi dell’Università di Bologna, con Fabio Negrino dell’Università di Genova, e Marco Peresani dell’Università di Ferrara ad intercettare i resti della speciale sepoltura in una grotta ad Albenga, in provincia di Savona, nota come Arma Veirana ai piedi delle Alpi Liguri.

Strategici per l’inquadramento storico sono stati i reperti che impreziosivano la tomba, composto da quattro ciondoli forati, sessanta perline di conchiglie, un artiglio di un gufo reale. Tutti oggetti che risalgono a 10mila anni fa. Scavi precedenti nella grotta avevano restituito manufatti associati all’Homo di Neanderthal, che avrebbe occupato la grotta 50mila anni fa. Quindi Neve, che era di 40.000 anni più giovane, è stata una autentica sorpresa. Lo studio della sepoltura è stato pubblicato sulla rivista Scientific Reports e sta calamitando l’attenzione delle principali riviste scientifiche. LiveScience evidenzia come siamo in un periodo della preistoria in cui le scoperte di sepolture sono incredibilmente.

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L'importanza della scoperta

La scoperta ora fa luce su riti sociali e credenze culturali degli esseri umani post-glaciali in Europa. «Le cure prestate alla neonata durante la sua sepoltura suggeriscono che anche i più piccoli membri di questa antica società fossero considerati “persone”», sostengono i ricercatori. Ad essere intercettato dai ricercatori è stato, prima, un frammento di un teschio umano, seguito poi dai resti di un bambino umano deliberatamente sepolto.

 

Il Dna

Sono state le analisi del DNA a rivelare che il bambino apparteneva a un lignaggio di donne europee noto come “aplogruppo U5b2b”, predominante trovato nei cacciatori-raccoglitori del Mesolitico europeo e probabilmente ha avuto origine tra 17.000 e 12.000 anni fa. Successivamente, le analisi hanno mostrato che “Neve” è morta circa 40-50 giorni dopo la nascita e che ha sofferto «uno stress fisiologico che ha interrotto la sua crescita in due momenti distinti: 47 giorni e 28 giorni prima della sua nascita».

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