Secondary ticketing, continua a proliferare la vendita dei biglietti a prezzi maggiorati

Mercoledì 13 Novembre 2019
Secondary ticketing, continua a proliferare la vendita dei biglietti a prezzi maggiorati
Raddoppio dei tempi di attesa ai cancelli d’ingresso, lunghe code agli info point messi a disposizione del pubblico, numerose persone costrette a tornare a casa perché non in regola. Questi e molti altri i disagi subiti dal pubblico presente al concerto di Sting al Forum di Assago, lo scorso 29 ottobre, iniziato con un’ora di ritardo rispetto all’orario riportato sul biglietto. Le stesse problematiche si sono ripresentate ancora domenica 10 novembre in occasione della terza data consecutiva di Marco Mengoni al Forum di Assago, l’unica a prevedere il biglietto nominale. Una diretta conseguenza dell’introduzione, dall’ 1 luglio, del biglietto nominale obbligatorio per i concerti con affluenza superiore a 5000 persone, denunciata in più occasioni da ASSOMUSICA - l’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo alla quale aderiscono oltre 120 imprese che realizzano l'80% dei concerti in Italia - da Live Nation, TicketOne e dalle principali associazioni di categoria.
 
Nel corso di una conferenza stampa presso il Senato della Repubblica, alla quale hanno partecipato il Presidente di Assomusica Vincenzo Spera, l’AD TicketOne Stefano Lionetti, il senatore Roberto Rampi e il ricercatore dell’Istituto SWG Rado Fonda, sono state illustrate tutte le contraddizioni di una nuova normativa, che, lontano dal risolvere il problema del Secondary Ticketing, continua a vedere anzi il proliferare di tale fenomeno.
 
«Tra le cause principali del fenomeno del Secondary Ticketing – dichiara il Presidente di Assomusica Vincenzo Spera - figura il fatto che in Italia, fino a qualche anno fa, non esisteva una legge che lo vietasse e che chiedesse l’oscuramento dei siti responsabili di tale fenomeno. Anche grazie all’attività di Assomusica è stato possibile realizzare una legge del genere (legge n. 232 dell’11 dicembre 2016), che tuttavia non è stata mai applicata. Da luglio è entrata in vigore una nuova normativa, che ha portato invece numerosi problemi non solo per le associazioni di categoria, ma soprattutto per il pubblico, italiano e straniero. Sono state svolte delle analisi che dimostrano chiaramente come l’attuale norma non funzioni, soprattutto in vista del fatto che non vengono applicate le sanzioni previste nei confronti dei veri responsabili del fenomeno del bagarinaggio online».
 
Secondo infatti le ricerche realizzate da SWG relativa a 8 diversi eventi programmati tra l’ottobre 2019 e il luglio 2020, è stata registrata un’ampia disponibilità di biglietti su piattaforme di Secondary Ticketing, con prezzi fino a 11 volte superiori a quello nominale. L’indagine ha preso in considerazione 3 piattaforme (Ticketcity, StubHub e Viagogo), spesso ai primi posti dei motori di ricerca. 
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