Zona rossa, ristoratrice in ginocchio. La foto fa il giro del web: «Sono senza lacrime e senza più dignità. E c'è chi parla...»

Zona rossa, il ristoratore in ginocchio e la foto virale: «Sono senza lacrime e senza più dignità»
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Domenica 14 Marzo 2021, 11:21 - Ultimo aggiornamento: 15 Marzo, 15:28

Non è un'infermiera simbolo. Ma l'impatto è lo stesso. Una foto virale del titolare di un ristoratore, accovacciato, disperato. Una donna, con il telefonino sui piedi e pochissima luce per il futuro. Con la nuova zona rossa i ristoranti sono in ginocchio: e non è solo una metafora. La stanchezza, la depressione, la paura. «Sono senza lacrime. .. Senza forze, senza più dignità e c'è chi parla, parla, parla...», il tweet che sta facendo il giro dell'Italia firmato Francesco e Filomena. Migliaia di condivisioni, tantissime le risposte. Molta la solidarietà. La donna ha il volto coperto, è seduta sotto la macchina del gas tra le pentole. Un'immagine che rende (purtroppo bene) lo stato d'animo di una categoria che da un anno fa i salti mortali per andare avanti, tra chiusure e aperture, nuovi dpcm, asporto.

Questa immagine ti spezza il cuore (Mirella)

Alcune risposte

Dai forza ...vedrai che presto ritornerai a mettere in funzione ogni cosa e riceverai tanto affetto da parte di tante tantissime persone! FORZA TUTTO PASSERA' - si comincia a vedere l'uscita del tunnel (Chidici?)

Non mollate adesso...non crollate, ripartirete e avrete bisogno di tutte le vostre energie..siete "vita", e questa vi riporterà a credere in ciò che avrete ancora. Forza, se possiamo aiutare lo faremo (Silvia)

Vedere questa foto è come vedere mia sorella che oggi piangeva al telefono con me per il tuo stesso motivo...so cosa significa tutto questo,perché vengo fuori da una famiglia di ristoratori.Anche se non ti conosco,ti mando un abbraccio immenso (Rita)

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Lo stato non ha saputo gestire la situazione, non esiste solo il covid c'è la dignità di un popolo che deve lavorare, c'è una sanità che non funziona bene e ci sono dei ragazzi dimenticati e parcheggiati a casa non dai genitori ma dallo stato (Patty)

Sono vicino a tutte quelle persone che stanno affrontando una situazione molto difficile.senza lavoro senza introiti e senza aiuti da parte dello stato (Pietro)

Ti posso capire.Mio figlio é uno dei tanti cuochi d'Italia che è senza lavoro. La disperazione totale.Non facciamoci prendere dai sentimenti tossici,altrimenti é finita.Forza!!! (Giuseppe)

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