Lady Diana, 25 anni di misteri: l'ossessione per Camilla e quell'ombra nera mai svanita

Venticinque anni fa la morte nel tunnel dell'Alma a Parigi

Lady Diana, 25 anni di misteri: l'ossessione per Camilla e quell'ombra nera che non è mai svanita
di Francesca Nunberg
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Lunedì 29 Agosto 2022, 15:56 - Ultimo aggiornamento: 30 Agosto, 07:54

Non è bastato un quarto di secolo a cancellare quell’ombra. Era il 31 agosto del 1997 quando un incidente stradale a Parigi spezzò la vita di Lady Diana, ma ancora oggi i sudditi inglesi, i suoi biografi e i tabloid di mezzo mondo si chiedono quanto fosse infelice la principessa, che aveva divorziato dal principe Carlo un anno prima di morire e non aveva più il titolo di Sua altezza reale, e quanto ingombrante sia sempre stata la presenza di Camilla. Prima, durante e dopo quel matrimonio da favola il 29 luglio 1981 nella Cattedrale di St. Paul, seguito da 750 milioni di persone in tv, il più grande evento reale in Gran Bretagna dopo l’incoronazione della Regina. Sul “Daily Mail” il giornalista e scrittore Andrew Morton, autore della biografia di Lady Diana, svela alcuni retroscena di questa ossessione. “Siamo sempre stati in tre”, ebbe a dire la principessa e c’è da pensare che non sbagliasse.

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Lady Diana, cosa pensava di Camilla

Diana credeva che Carlo fosse ancora innamorato di Camilla e aveva pensato addirittura di annullare il matrimonio. Morton ricorda il racconto che la principessa gli fece del giorno delle nozze: “Camminando lungo la navata, ho visto Camilla con un cappello grigio a forma di cuscino...”. Quel giorno che venne poi dichiarato festa nazionale, tra i presenti nella cattedrale c’era appunto Camilla Parker Bowles, una delle amanti del Principe. E nessuno immaginava il dramma che si nascondeva nel cuore di quella ragazza poco più che ventenne che saliva all’altare in una nuvola di taffetà di seta color avorio e pizzo antico. “La notte prima del matrimonio ebbi un brutto attacco di bulimia. Mangiai tutto quello che potevo trovare, cosa che divertì mia sorella Jane, che alloggiava a Clarence House con me - raccontò Diana - Quella sera stessa Charles mi mandò un bellissimo anello con un biglietto molto carino... ma io mi sentivo come un agnello al macello e non potevo farci nulla”.

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Lady Diana era depressa

Il giorno della cerimonia mentre saliva la navata, Diana cercava Camilla, sapeva che era lì e la vide. Cercò di mantenere la calma, avanzando al braccio di suo padre, ricordandosi di essere “la ragazza più fortunata del mondo”, ma sapendo in cuor suo che non era così. “Quando siamo usciti è stata una sensazione meravigliosa: tutti che applaudivano, tutti felici perché pensavano che noi fossimo felici. Ma nella mia mente c’era un grande punto interrogativo”. “Ricordo di aver pianto a dirotto durante la nostra luna di miele. Ero così stanca, i miei sogni erano terribili. Di notte sognavo Camilla per tutto il tempo. Ero totalmente ossessionata da Camilla. Non mi fidavo di Carlo, pensavo che ogni cinque minuti la chiamasse per chiederle come gestire il suo matrimonio”. E ancora, Diana ricorda come divenne sempre più magra e depressa, come tutti le dicessero “Ti si vedono le ossa”. Poi le dosi massicce di Valium e infine la prima gravidanza. Ma anche lì, nonostante la gioia del momento, l’impressione di Diana era sempre quella di avere “vestiti sbagliati, tutto sbagliato, tempi sbagliati, sentirsi terribilmente malati, portare in grembo un bambino, ma avere un aspetto grigio e smunto e stare male”.

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