Facebook vieta i post che negano l'Olocausto. Zuckerberg: «Troppo odio in rete»

Lunedì 12 Ottobre 2020
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Facebook aggiorna le policy e sferra un duro colpo ai negazionisti dell'Olocausto. Il social network ha, infatti, deciso di vietare la pubblicazione di qualsiasi contenuto che neghi la shoah o ne dia una visione distorta. Ad annunciarlo la società, che spiega come si tratti di «un altro passo nell'impegno per combattere l'odio in rete».

Today we're updating our hate speech policy to ban Holocaust denial. We've long taken down posts that praise hate...

Pubblicato da Mark Zuckerberg su Lunedì 12 ottobre 2020

L'obiettivo sostiene Mark Zuckerberg è: «indirizzare gli utenti verso fonti autorevoli nel caso in cui cerchino l'Olocausto su Facebook, dando loro informazioni accurate». Nella costante bilancia fra la tutela della libertà d'espressione e il danno causato dalla minimizzazione dell'orrore nazista, il fondatore di Facebook ha deciso di porre un argine all'odio sul web: «La scelta si è concretizzata quando ho visto i dati che mostrano l'aumento della violenza antisemita. La nostra volontà si traduce nel tracciare linee guida tra ciò che è o non è accettabile. Con la direzione che il mondo ha iniziato a seguire, credo che la scelta rappresenti il giusto equilibrio».

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Ultimo aggiornamento: 17:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA