Donato Carrisi a Radio Deejay: «Volevano rubare il mio libro con un'email falsa, ma perfetta»

Lunedì 23 Novembre 2020 di Paolo Travisi

Che paura per Donato Carrisi. Il celebre scrittore di thriller, ospite telefonico di Radio Deejay, ha raccontato la sua ultima fatica letteraria Io sono l'abisso, ma anche il pericolo che si annida nella rete web.

Nel corso dell'intervista di Linus e Nicola Savino, l'autore del best-seller Il suggeritore, ha confidato che il suo romanzo, prima dell'uscita stava per essere "rubato" tramite un'email. "Avevo appena inviato il libro finito al mio editor, quando pochi minuti dopo ho ricevuto una mail dalla mia casa editrice che mi chiedeva una copia. Ho pensato che strano l'ho appena fatto. L'email era scritta benissimo, ma per miracolo ho deciso di non mandare la copia e per fortuna, perché era falsa. Hanno cercato di fregarmi il romanzo. Se lo avessi fatto, avrebbero cercato di fare un'estorsione, magari chiedendo agli editori di pagare una somma per non divulgare il romanzo sul web" racconta Donato Carrisi, che a proposito del nuovo romanzo dice.

Il racconto

"Volevo raccontare una paura che si aprisse dentro al cuore del lettore. La domanda principale è siamo veramente soli quando siamo soli? Questo per dire che la minaccia non è fuori, ma dentro di noi, penso che anche il lettore si sentirà coinvolto in questo abisso" racconta Carrisi che considera la paura "un'emozione primaria come l'amore. Sono le uniche emozioni che ci fanno battere il cuore. La paura è più sana, ci aiuta a capire le cose. Cito sempre il retaggio dei film horror dove si salva chi ha paura, mentre il coraggioso-negazionista muore per primo".

Nel corso di Deejay Chiama Italia, Carrisi, ha raccontato di quella volta in cui un libro, uscito in America, è stato salvato da Ken Follett. "Anni fa, quando pubblicai Il suggeritore, che stava andando malissimo, un fan su Twitter mi scrisse che Ken Follett aveva scritto un tweet dicendo che il mio libro era bellissimo. Ma era il primo aprile e pensavo ad uno scherzo, invece abbiamo avuto la conferma quando poco dopo il libro è schizzato nelle classifiche americane".

 

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