Digital detox, in vacanza senza cellulare

Martedì 30 Giugno 2020 di Alessandra Iannello

Complice il periodo di quarantena che ha chiuso tutti dentro casa da marzo senza nessuna possibilità di svago, il tempo passato attaccati a smartphone, computer e device vari è aumentato considerevolmente. Il risvolto della medaglia di questa iper-connessione sono gli effetti nocivi sulla salute che vanno dalla perdita di concentrazione allo stress per gli occhi, dai dolori articolari ai disturbi del sonno. Per staccare la spina niente di meglio, quindi, che una vacanza “digital detox”. Immerse nella Natura, prive di Wi-Fi e senza televisione, sono sempre di più le strutture che scelgono la “disconessione” come valore aggiunto. In Alto Adige, all’hotel Zum Hieschen in Val di Non (Bolzano) le stanze sono concepite senza televisione e la sera viene spento anche il Wi-Fi.
 

 

In questo albergo, che già nel 1184 era luogo di approdo per i pellegrini in cammino nell’Alta Valle, il tempo passa fra passeggiate nei boschi, pause nella sauna finlandese bio con vista sul fienile e sulla terrazza solarium, oppure scegliendo un libro dalle Flying Libraries, le librerie volanti dell’hotel, che raccolgono testi sull’escursionismo, la storia e la cultura del territorio. L’Hotel Weihrerhof di Soprabolzano si affaccia sul Lago di Costalovara e ha una piccola isola privata al centro dello specchio d’acqua raggiungibile con un piccolo pedalò. L’albergo offre il pacchetto “Digital Detox Plus” che prevede, fra le altre cose, di rimanere “offline” per tutta la durata del soggiorno. Fra le montagne dell’Umbria, a Parrano (Terni), all’interno di un monastero del 300, c’è l’Eremito, Hotelito de l’Alma. I monti e le foreste che lo circondano schermano qualsiasi segnale, così all’Eremito non c’è telefono, televisione o Wi-Fi. Si cena in silenzio a lume di candela, gustando i cibi prodotti dall’orto, mentre il tempo si passa leggendo, passeggiando, facendo yoga o rilassandosi nei bagni di vapore o nella vasca dotata di cromoterapia e idromassaggio. Sempre in Umbria ma in provincia di Perugia sorge il Castello di Petroia. Inserito in una tenuta di 250 ettari in questo maniero millenario, in cui è nato Federico da Montefeltro, tutto è rimasto come in passato. In particolare, è “disconnessa” la suite nella torre storica su 3 livelli da cui si apre la vista sugli oltre 10 km di sentieri che collegano il Castello al Percorso Francescano per la Pace. Nei sogni di ogni bambino c’è una casa sull’albero. Per esaudirlo basta prenotare una delle due suite sull’albero de La Piantata ad Arlena nel cuore della Tuscia Viterbese. A 8 metri da terra, fra 12 ettari di colline coltivate a lavanda, nella chioma folta di una quercia secolare, la Suite Bleue è lontana da ogni rumore e, soprattutto, disconnessa da ogni rete. In tutte le camere da letto e nei living d'ingresso Poecylia Resort, a Carloforte sull’isola sarda di San Pietro, non c’è linea telefonica, né connessione per cellulari, nemmeno Internet o Wi-Fi. Le camere, tutte matrimoniali, sono semplici ed essenziali, con il letto, i comodini e gli armadi in muratura e senza aria condizionata.

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