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La guerra Scout: i maschi tolgono il "boy" dal nome, ma le "girl" non ci stanno

La guerra Scout: i maschi tolgono il "boy" dal nome, ma le "girl" non ci stanno
di Giacomo Perra
2 Minuti di Lettura
Giovedì 8 Novembre 2018, 14:17 - Ultimo aggiornamento: 14:44
“Femmine contro maschi” non è solo il titolo di una commedia italiana uscita al cinema qualche anno fa. Negli Stati Uniti è la sintesi di una sorta di guerra dei sessi che sta infiammando il mondo scout. A dichiararla sono state le Girl Scout, che hanno scritto e poi spedito alla Corte federale di Manhattan una denuncia contro la loro organizzazione omologa, i Boy Scout of America. Il motivo? La decisione dell’ente (ormai non più) tutto al maschile di eliminare la parola “Boy” dal proprio nome e di ammettere tra le proprie fila anche esponenti del gentil sesso.

«Solo noi abbiamo il diritto di usare i marchi Girl scout e Scouts per lo sviluppo di servizi di leadership per ragazze», è la rivendicazione delle Girl scout of United States of America (Gsusa), che, attraverso la voce della presidentessa Kathy Hopinkah, inoltre, hanno accusato i Boy Scout of America, ora diventati Scouts Bsa, di aver condotto delle campagne finalizzate a sottrarre iscritte al loro movimento. Insomma, oltre al danno e al rischio concreto di andare incontro ad una marginalizzazione, per le Gsusa ci sarebbe stata pure la beffa.

Alle rimostranze delle “rivali”, per ora, gli Scouts Bsa hanno risposto con un comunicato, una nota in cui affermano di star valutando la denuncia e di ritenere che «ci sia un'opportunità per entrambe le organizzazioni di erogare servizi alle ragazze e ai ragazzi nelle nostre comunità». Tradotto: per gli ex Boy Scout of America, che contano 2,3 milioni di membri, trecentomila in più rispetto alle Gsusa, non si torna indietro, la scelta di arruolare le ragazze rimane. Quest’anno così le bambine dai sette ai dieci anni continueranno ad unirsi al movimento e nel 2019 potranno farlo le giovani tra gli 11 e i 17 anni. A meno che, ovviamente, un giudice non disponga diversamente.

 
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