Scuola, molecolari, salivari, antigenici: dal Veneto alla Campania, Regioni in ordine sparso sui test

Scuola, molecolari, salivari, antigenici: dal Veneto alla Campania, Regioni in ordine sparso sui test
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Domenica 12 Settembre 2021, 19:17 - Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 01:01

l Veneto sceglie i molecolari, mentre Campania e Lombardia stanno valutando se adottare questa strada, altre Regioni potrebbero invece preferire i test antigenici rapidi: alle porte della riapertura delle scuole le Regioni hanno la facoltà di decidere in piena autonomia la strategia da adottare per individuare e bloccare sul nascere eventuali focolai, ma secondo alcuni esperti è fondamentale fare i conti con l'affidabilità e l'efficienza.

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Molecolari, salivari, antigenici: Regioni in ordine sparso

I test più affidabili restano quelli molecolari che utilizzano il prelievo con il tampone naso-faringeo. Il Veneto ha deciso in questa direzione, mentre la Lombardia sta valutando e la Campania sta valutando l'uso di strumenti miniaturizzati, che possono essere controllati da remoto e i cui dati vengono visualizzati in tempo reale. Un'altra opzione per le scuole sono i test salivari molecolari sono considerati decisamente attendibili: «Come indicano i dati finora pubblicati, la saliva è un'ottima matrice biologica per lo screening del virus SarsCov2», osserva il virologo Francesco Broccolo, dell'Università Bicocca di Milano e direttore del laboratorio Cerba di Milano.

 

L'esperto

«Nella saliva è possibile identificare il virus fin dagli stadi precocissimi dell'infezione, vale a dire che il virus è presente nella saliva anche nei primi sette giorni dal contagio nel 100% dei casi». Diverso, rileva il virologo, è lo screening basato sui test antigenici rapidi: «il problema, in questo caso, è la scarsa sensibilità», osserva Broccolo. Se la sensibilità e la specificità di questi test sono valutate maggiori del 95%, questo secondo il virologo si deve al fatto che entrambi i valori «sono calcolati su campioni prescelti con un'alta carica virale». Il problema, allora, è nel fatto che «un risultato positivo lo è davvero, grazie all'elevata specificità di questi test, ma un risultato negativo potrebbe non essere tale a causa della bassa sensibilità analitica e clinica- Il rischio è di avere nelle scuole molti falsi negativi», osserva Broccolo.

Le opzioni

Queste le opzioni per le Regioni, che oltre al tipo di test potranno scegliere in autonomia se fare gli screening nelle classi o delegarli alle famiglie. «Sono libere di scegliere ed è importante che scelgano con prudenza l'approccio di screening», osserva Broccolo. Il rischio, conclude, è di avere un'Italia divisa, con Regioni più virtuose, che utilizzeranno i test molecolari, e altre che si preferiranno i test antigenici rapidi, con il rischio di non riuscire a rilevare in tempo eventuali focolai di sfuggire al tracciamento«.

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