Scuola, quarantena più breve alle elementari: in Dad con tre positivi. Medie e superiori, cosa cambia con i tamponi

Oggi le nuove misure: allo studio il rientro senza tampone per i contatti diretti con la terza dose

Scuola, quarantena più breve alle elementari: in Dad con tre positivi. Medie e superiori, cosa cambia con i tamponi
di Michela Allegri
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Mercoledì 2 Febbraio 2022, 06:50 - Ultimo aggiornamento: 15:44

Covid e scuola. È uno dei temi caldi da affrontare nel Cdm di oggi, in vista di un nuovo decreto per fronteggiare l'emergenza contagi. L'obiettivo del governo è ridurre progressivamente la didattica a distanza e permettere agli alunni vaccinati - o guariti - di perdere il minimo delle lezioni in presenza. Nel nuovo decreto, infatti, verrà introdotta una differenziazione tra studenti immunizzati e non immunizzati anche alle elementari: le regole già in vigore per medie e superiori dovrebbero venire estese alle primarie. Anche i più piccoli, quindi, dovrebbero passare alla didattica a distanza solo in caso di presenza di tre persone positive all'interno della stessa classe.

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Didattica a distanza

Al momento, la Dad scatta con due contagiati in aula. Le nuove regole, se passeranno, dovrebbero prevedere che con due positivi non vada a scuola solo chi è vaccinato da più di 4 mesi o non ha mai ricevuto nemmeno la prima dose, oppure ha contratto il virus ed è guarito da più di 120 giorni. Allo studio ci sono anche altre modifiche del sistema delle lezioni da casa. Dovrebbe cambiare la durata del periodo di didattica lontano dalle aule: potrebbe accorciarsi rispetto a quello attuale, diventando più o meno la metà, a seconda delle situazioni. Il sistema delle quarantene scolastiche, infatti, dovrebbe venire equiparato a quello attualmente in vigore per tutti i cittadini. Tradotto: niente più isolamento per i vaccinati da meno di 120 giorni, oppure per chi abbia completato il ciclo di immunizzazione - per gli adulti è completato dopo la dose booster -, o per coloro che siano guariti da meno di 120 giorni. Chi è stato vaccinato - oppure è guarito dall'infezione - da più di 120 giorni, invece, dovrà trascorrere in didattica a distanza un periodo di cinque giorni. Il discorso è diverso per i non vaccinati: dovranno stare in Dad per dieci giorni. Non è l'unico elemento di differenziazione tra immunizzati e non immunizzati.

Il tampone

Il nuovo decreto Covid potrebbe contenere anche altre novità per gli studenti di medie e superiori. I ragazzi che si trovano in regime di autosorveglianza dopo avere avuto un contatto con un soggetto positivo, e che non hanno sviluppato sintomi - febbre, raffreddore, tosse -, potrebbero tornare in classe senza doversi necessariamente sottoporre al tampone. Ma questa regola dovrebbe valere solo per chi ha completato il ciclo di immunizzazione. Il test, molecolare o antigenico, potrebbe venire richiesto solamente a chi è risultato positivo, oppure ha sviluppato sintomi para-influenzali compatibili con un contagio da Covid.

 

Il test

Non è tutto. Un altro cambiamento potrebbe a breve riguardare i piccoli alunni delle scuole primarie. Il Governo avrebbe intenzione di modificare il sistema T0-T5 che vige al momento alle elementari e che prevede di effettuare due tamponi a distanza di qualche giorno: il primo test deve essere fatto nel momento in cui si viene a sapere che un compagno è risultato positivo, il secondo scatta a cinque giorni di distanza. Questo tipo di sorveglianza attiva potrebbe essere sostituito da un sistema T3: l'indicazione sarebbe quella di eseguire un unico test, molecolare o antigenico, a tre giorni di distanza dalla comunicazione di un contatto con un soggetto positivo.

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