Scuola, il presidente della Provincia di Lodi scrive a Mario Draghi: «Riapertura a rischio, non ce la facciamo a pagare le bollette»

"E' anche fortemente diminuito il gettito fiscale"

Lodi, il presidente della Provincia scrive a Mario Draghi: «Riapertura delle scuole a rischio, non ce la facciamo a pagare le bollette»
3 Minuti di Lettura
Venerdì 2 Settembre 2022, 17:51 - Ultimo aggiornamento: 19:46

Nella provincia di Lodi le scuole affidate alla Provincia potrebbero non riaprire per l'impossibilità di pagare le bollette di luce e gas. Una situazione che riguarda non certo solo la provincia lombarda, anche perché da una parte c'è l'impennata dei prezzi dell'energia e dall'altra c'è il calo del gettito fiscale che alimente le casse provinciali.

Il presidente Fabrizio Santantonio ha scritto direttamente al presidente del Consiglio, Mario Draghi.

"Le scrivo per rappresentarLe la condizione di grave disagio finanziario in cui la Provincia di Lodi, analogamente a quanto accade a tutte le 107 Province d'ItaIia, versa a causa del clamoroso incremento dei costi per i consumi di energia e del vistoso calo del gettito dei tributi di competenza provinciale: un disagio che comporta il rischio sempre più concreto di non riuscire a sostenere dal prossimo autunno le spese per riscaldamento e illuminazione delle scuole superiori, lasciando quindi al freddo ed al buio studenti, insegnanti e personale scolastico. O, in estrema alternativa, di Iasciare le scuole chiuse.

Stime approssimate ma attendibili indicano in circa 200 milioni di euro, tra minor gettito tributario e maggiori spese per energia, il fabbisogno complessivo che ad oggi le Province dovrebbero coprire per garantire i servizi essenziali e chiudere il bilancio senza disavanzi.

Si tratta di un importo certamente significativo, ma che non appare fuori scala rispetto alle dimensioni delle misure di intervento che il Governo si appresta ad approntare per far fronte all'emergenza in corso.

Le Province vivono un pesantissimo squilibrio della parte corrente dei Ioro bilanci, che dipende quasi per il 75% dai gettiti di due imposte (Ipt e Rc) direttamente condizionati dall'andamento del mercato dell’automobile, che in ltalia sta accusando nel 2022 una flessione media di circa il 20% (con punte che in alcune Province, tra cui quella di Lodi, si avvicinano al 25%).

Combinata all'effetto del contestuale aumento dei prezzi di gas ed elettricità, questa situazione ha creato un profondo deficit di risorse correnti, con immediato riflesso su quella che può essere considerata la principale funzione e responsabilità delle Province: la gestione ed il mantenimento degli edifici di scuola superiore.

Senza mezzi termini: le scuole potrebbero davvero trovarsi senza riscaldamento né Iuce, vale a dire in una condizione incompatibile con Io svolgimento delle normali attività didattiche.

Considerando che proprio il mondo della scuola ha già subito drammatiche penalizzazioni nelle fasi più acute dell'emergenza pandemica, credo che chiunque possa concordare suII'esigenza di impedire ad ogni costo nuovi ed ulteriori disagi per questo ambito educativo, formativo e di socialità così fondamentale.

Per questo, mi permetto di appellarMi alla Sua attenzione ed alla Sua disponibilità, perché venga individuata e tempestivamente praticata una soluzione a questo grave problema".

© RIPRODUZIONE RISERVATA