Scuola, ecco i migliori licei italiani: la classifica città per città

Giovedì 7 Novembre 2019 di Lorena Loiacono
Scuola, ecco i migliori licei italiani: la classifica città per città

Il Tasso e il Righi di Roma, il Carrell di Milano o il Sannazzaro di Napoli: si apre la caccia alla scuola migliore. L'orientamento per i ragazzi di terza media, infatti, passa anche attraverso un clic. Da oggi è possibile individuare il miglior liceo classico della città, lo scientifico o l'artistico, così come il migliore istituto tecnico o professionale attraverso il sito www.eduscopio.it, della Fondazione Agnelli, che incrociando i dati sulla popolazione studentesca, riesce ad indicare da quale liceo escono i diplomati con maggior successo negli studi universitari o da quale istituto escono i ragazzi che hanno maggiori possibilità di trovare lavoro nei due anni dopo il diploma.

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PER ORIENTARSI
Uno strumento in più, quindi, per orientarsi nella scelta della scuola superiore in questo periodo in cui gli istituti iniziano ad organizzare open day per farsi conoscere dalle matricole e soprattutto dalle loro famiglie. Per individuare il miglior esito universitario, Eduscopio ha seguito più di 700mila diplomati al primo anno da immatricolati negli anni accademici, 2014/15, 2015/16, 2016/17 considerando il numero di esami superati e la media dei voti ottenuta. Dati alla mano, emerge che a Roma il miglior liceo classico fra tutti è il Tasso.

SENZA SORPRESE
Nessuna sorpresa, in realtà, lo storico liceo di via Sicilia era primo anche lo scorso anno. A seguire gli altrettanto storici Visconti, Vivona, Russell e Mamiani. Nella top 5 di Milano tra i licei classici vincono invece gli istituti paritari: primo classificato infatti è il Carrell, paritario, seguono il Berchet, i paritari San Raffaele e Sacro Cuore e lo statale Carducci. Tre scuole private tra le prime 5. Stessa situazione anche per i licei scientifici: sempre a Milano, infatti, due dei primi 5 classificati sono privati. Il primo classificato è il liceo Volta, che difende il primato di un anno fa, così come il secondo classificato Da Vinci, segue il Vittorio Veneto e poi si piazzano in quarta e quinta posizione rispettivamente i paritari Sacro Cuore e Sant'Ambrogio. Tra gli studenti di scienze e fisica di Roma, invece, i migliori risultati universitari vengono dai diplomati dei licei Righi e Virgilio, fermi nelle loro posizioni di un anno fa, seguono Cavour, Morgagni che fa un bel balzo dall'ottava alla quarta posizione, e il liceo Talete.
A proposito di salti in avanti, a Napoli stravince il Convitto Vittorio Emanuele II che passa dalla decima alla prima posizione in un solo anno, gli altri si confermano invece nei primi posti come in passato: il liceo scientifico Mercalli, il Leon Battista Alberti, il Lucrezio Caro e il Labriola.

TASSO DI OCCUPAZIONE
Di tutt'altro approccio metodologico invece la stesura della classifica degli istituti tenici e professionali in base agli esiti lavorativi: Eduscopio ha seguito i percorsi di oltre mezzo milione di diplomati per verificare la percentuale dei diplomati occupati, che hanno lavorato per più di sei mesi in due anni dal diploma, e la coerenza tra studi fatti e il lavoro svolto. Che cosa ne emerge? Il miglior istituto tecnico economico di Roma, l'Is di via dei Papareschi, ha un tasso di occupazione del 60% ed è ben al di sotto del 73% di occupazione tra i diplomati del primo istituto classificato a Torino, il Carlo Ignazio Giulio.
Si tratta evidentemente di territori diversi. La stessa diversità che emerge tra il 54% di studenti che lavorano tra i diplomati dell'istituto professionale Cattaneo di Roma nell'ambito di industria e artigianato rispetto al 72% registrato tra i diplomati del Dalmazio Birago di Torino o al 68% dell'istituto professionale milanese Carlo Molaschi. In questo caso a far la differenza è la caratteristica del territorio.

IL MERIDIONE
Al Sud, dove i tassi di occupazione sono più bassi e non solo tra i neodiplomati, il primo classificato tra gli istituti professionali di industria e artigianato di Bari è il Majorana dove il tasso di occupazione è del 39%. Il primo istituto professionale di industria e artigianato di Napoli, invece, è l'istituto Isabella d'Este Caracciolo dove il tasso di occupazione scende addirittura al 26% dei diplomati. Sempre a Napoli, il primo classificato tra i tecnici tecnologici è il Marie Curie che, con il suo tasso di occupazione del 37%, resta ben distante dall'omologo torinese Giovanni battista Pininfarina dove, entro i due anni dal titolo di studio, trova un impiego il 74% degli studenti. Esattamente il doppio.
 

Ultimo aggiornamento: 8 Novembre, 16:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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