Scuola, c'è il decreto: 48 mila docenti da assumere

Venerdì 11 Ottobre 2019 di Lorena Loiacono

Due concorsi per docenti precari e neolaureati e uno per i direttori amministrativi. Il decreto scuola, approvato ieri in Consiglio dei ministri, punta sulla stabilizzazione dei supplenti e sul reclutamento di nuovi insegnanti.

Scuola, in arrivo la chiamata-lampo per coprire le cattedre vuote

CARATTERISTICHE
Ma nel testo ci sono anche altre norme che riguardano il personale scolastico e universitario: sono state infatti eliminate le rilevazioni biometriche per dirigenti scolastici, segretari e bidelli, inserite dal precedente Governo ma mai realizzate, ed è stata semplificata l'internalizzazione dei servizi di pulizia delle scuole. Sul campo della ricerca, inoltre, passa da sei a nove anni la validità delle abilitazioni scientifiche nazionali, saranno più semplici gli acquisti di beni e servizi e arriveranno altre stabilizzazioni per i precari degli Enti Pubblici di Ricerca.
«Il decreto-legge dimostra la grande volontà del Governo di combattere il precariato nella scuola ha dichiarato il ministro Lorenzo Fioramonti garantendo il numero più alto possibile di cattedre a partire da settembre 2020».
Il ministero potrà quindi bandire per le scuole medie e superiori un concorso ordinario per 24 mila docenti e, parallelamente, uno straordinario abilitante per l'assunzione di altri 24.000 per il 2020. Il concorso, per titoli ed esami, sarà riservato a tutti gli insegnanti con almeno 3 anni di insegnamento alle spalle, anche sul sostegno.

PUNTEGGI
A questo punto il decreto introduce, rispetto al precedente approvato ad agosto ma mai pubblicato in gazzetta ufficiale, una selezione legata al merito: per avere l'idoneità, infatti, sarà necessario ottenere almeno 7/10 alla prova scritta usando il computer. I vincitori dovranno poi seguire corsi universitari, non a pagamento, per avere 24 crediti formativi e dovranno svolgere un anno di prova in classe e alla fine un colloquio di verifica. Solo con una votazione minima di 7/10 avranno il ruolo e dovranno restare nella sede di prima assegnazione almeno 5 anni.
Tutti gli altri docenti risultati idonei ma non vincitori, potranno comunque abilitarsi sostenendo una prova orale e un anno di formazione per i 24 crediti formativi universitari. Non solo: i vincitori dei concorsi del 2016 e del 2018 potranno essere assunti, su richiesta volontaria, in una regione diversa da quella della graduatoria di appartenenza. In base alla legge di stabilità, devono essere stabilizzati 11.200 addetti alle pulizie nelle scuole con almeno 10 anni di servizio, fino ad oggi in cooperative esterne: selezione solo per titoli entro la fine del 2019. Così risparmi per circa 170 milioni di euro solo per il 2020.
 

Ultimo aggiornamento: 12:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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