Scuola, «obbligo vaccinale per chi ci lavora» e vaccini «dai 12 anni in su»: le ipotesi per la ripartenza

Scuola, «obbligo vaccinale per chi ci lavora» e vaccini «dai 12 anni in su»: le ipotesi per la ripartenza
4 Minuti di Lettura
Lunedì 26 Luglio 2021, 09:50 - Ultimo aggiornamento: 10:44

Vaccini e mascherine. Così potrebbero riaprire le scuole a settembre. Sono queste le tappe che potrebbero permettere a milioni di studenti di tornare in classe dopo le vacanze estive. «La comunità scientifica dice che i vaccini sono sicuri per la popolazione dai 12 anni in sù – ha affermato il commissario per l'emergenza Coronavirus, generale Francesco Paolo Figliuolo, intervenuto a Morning News, su Canale 5 –. Dobbiamo riaprire le scuole, è un imperativo categorico. La scuola in presenza fa bene allo sviluppo sociale dei bambini».

Green pass per gli alunni: sì dei virologi, ma i presidi aspettano governo e Cts

La ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ad Agorà ha detto che probabilmente la scuola «ripartirà con le mascherine». E questo «perché siamo ancora in una situazione che richiede prudenza». Mentre il governo vuole superare in modo definitivo la Dad: «È questo l'impegno», ha aggiunto la Bonetti. «Considereremo seriamente all'interno del governo l'ipotesi dell'obbligo vaccinale per chi lavora nella scuola che ha una grande responsabilità».

Scuola, emergenza classi: il Vicariato cede i locali ma mancano 15mila aule

Obbligo vaccinale docenti

«La vaccinazione dei nostri ragazzi è un'arma straordinaria per difendere le scuole - ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza intervenendo ad un incontro con l'ex premier, Romano Prodi, alla festa nazionale di Articolo Uno –. È chiaro che dovranno assolutamente vaccinarsi tutti quelli che lavorano nelle scuole ma sarà anche importante avere una percentuale di studenti in età vaccinabile che sono vaccinati. Dobbiamo affidarci alla scienza: sono contro all'idea di una scontro di civiltà, dobbiamo dialogare» A giudizio di Speranza, ancora, «le scuole devono essere la priorità assoluta, le prossime giornate sono decisive perché dentro al Governo abbiamo bisogna di completare il confronto. Ascolteremo bene i nostri scienziati e tecnici. Dobbiamo trovare le soluzioni più adeguate, penso che la campagna di vaccinazione sia e resti l'arma fondamentale. Dobbiamo capire come questo principio si traduca in un intervento concreto. Credo - ha concluso - che nessuna opzione possa essere esclusa. Dobbiamo tenere tutte le opzioni in campo aperte perché la scuola è decisiva».

Vaccino, Figliuolo: «Dobbiamo raggiungere tutto il personale della scuola e gli adolescenti: entro luglio sarà coperto il 60% degli over 12»

 

Obbligo vaccinale studenti

«In un Paese con 130 mila morti e 170 miliardi di danni economici, sarebbe un grande atto di sanità pubblica imporre l'obbligo a tutti dai 12 anni in su – ha detto in un'intervista a La Stampa Sergio Abrignani, professore ordinario di Immunologia all'Università Statale di Milano e membro del Comitato tecnico scientifico (Cts) – e, se dovesse arrivare l'autorizzazione dell'Ema, anche dai 6 anni», continua Abrignani. «Pfizer e Moderna per i bambini, come certifica l'Ema, sono sicuri e ancora più efficaci che per gli adulti. Da sempre la vaccinazione riguarda soprattutto i più piccoli e nessuna preoccupazione a riguardo ha fondamento», osserva. 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA