Matera capitale della scuola, da domenica 4 dicembre al via gli Stati Generali

Libri, talks, dibattiti, eventi nelle scuole della città per iniziare a scrivere il Manifesto della Scuola del futuro

Cristina Sunna
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Venerdì 2 Dicembre 2022, 12:31

La campanella questa volta la suonano gli studenti, i loro genitori, dirigenti e docenti: in cattedra c'è Matera, già Capitale europea della Cultura nel 2019 e Patrimonio Unesco dal 1993, dove dal 4 al 6 dicembre saranno avviate le riflessioni con il pubblico.

Un dibattito iniziato da settimane nelle scuole e online: sul sito in centinaia stanno rispondendo ai questionari che saranno l’architrave del Manifesto della scuola del futuro. Scritto dal basso. E dal di dentro (le aule). Un Manifesto, in progress, che sarà discusso anche nell’evento online del 17 dicembre, una maratona web per fare il consuntivo sul primo appuntamento.

“E’ l’inizio del protagonismo post Covid della comunità scolastica intera che ogni anno si ritroverà per arricchire il Manifesto e per partecipare a edizioni tematizzate affinchè – spiega la giornalista Elis Forte, event manager e ideatrice del format - si possa restituire voce e mettere in vetrina chi la scuola la vive, chi la fa e chi vuole essere attivista del cambiamento che si genera solo con un confronto vero e partecipato”. “Confronto – aggiunge – che resta permanente online e onlife tra la comunita scolastica e le istituzioni, ai vari livelli. Mentre l’evento in presenza, annuale, ha l’obiettivo di diventare un road show itinerante”. 

Nel corso degli #sgs2022 si rifletterà sulle prospettive e infrastrutture della scuola, sui programmi e sulle occasioni di crescita.  Alla manifestazione parteciperà, nella giornata inaugurale, la Sottosegretaria al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti.

L’evento culturale a cura della Cooperativa Voglia di Bene e realizzato grazie al patrocinio e al contributo del Comune e della Provincia di Matera e al supporto e alla consulenza della Fondazione Vincenzo Casillo rende omaggio a Mario Lodi: quest’anno ricorre il centenario della sua nascita. L’attrice Antonella Delli Gatti e l’artista di live paintings Stefano Giorgi dedicheranno un ricordo a uno dei maestri protagonisti del rinnovamento pedagogico in chiave democratica della scuola italiana e scrittore di molte storie per ragazzi tra cui non si può dimenticare Cipì (1961), un vero classico, tradotto in molte lingue.


Tra gli ospiti, partecipano gli scrittori Eraldo Affinati, Rachele Furfaro, Mariapia Veladiano, Vincenzo Schettini, Christian Raimo, Gigi Mintrone, Raffaella Leone e Mila Spicola. Porteranno il loro contributo e racconteranno la loro scuola i docenti italiani da Nobel: i tre vincitori italiani del Global Teacher Award Daniele Manni, Antonio Curci e Maria Raspatelli.

Interverranno, tra gli altri, Ilaria Maggi, presidente dell’associazione La Via dei Colori onlus e l’editore Secop Peppino Piacente, l'esperta di Gifted Education e Talento Amelia Melaccio, la psicologa e psicoterapeuta Daniela Bilanzuoli, le esperte di edilizia scolastica, le architette Federica Patti e Raffaella Magnano, esperti di Pnrr ed edilizia scolastica, dai docenti del Politecnico di Bari Mariella Annese e Vito Cascione, a dirigenti di enti pubblici che si occupano di Istruzione e Poli dell’Infanzia 0-6, come Raffaella Lamacchia e Cristina Sunna.

Condurranno i vari appuntamenti (nei tre giorni di attività rivolte al pubblico, si svolgeranno in sei diverse location) le giornaliste Antonella Ciervo (Quotidiano del Sud), Grazia Rongo (Telenorba), Maria Luisa Sgobba (Mediaset e vicepresidente nazionale Ucsi), Eleonora Fortunato, direttrice di Orizzonte Scuola, media partner di #sgs2022, Valentina Santarpia (Corriere della Sera), l'assessora alla Cultura del Comune Matera Tiziana D'Oppido (docente e scrittrice).

Partendo dai libri, di ieri e di oggi, dunque, #sgs2022 ha l’obiettivo di scrivere il “Manifesto della scuola che verrà”, da proporre al Governo. Da alcune settimane le scuole di ogni ordine e grado di Matera sono coinvolte nella stesura del documento grazie all’impegno dell’assessora alle Politiche della Scuola e Giovanili di Matera, Valeria Piscopiello e di alcuni animatori di comunità e facilitatori. “Vogliamo inventare un altro futuro. È fondamentale che i giovani abbiano voce sulle decisioni che li riguardano. Ci sono idee positive, buone pratiche e tante proposte su come innovare la scuola, renderla uno spazio inclusivo e di democrazia”, sottolinea Piscopiello. 

Gli Stati Generali della Scuola concorrono a mantenere viva la memoria del ruolo di Capitale Europea della Cultura rivestito da Matera nel 2019 e ne valorizzano l’eredità. In questa progettualità il tema della "cultura" non è mai fine a se stesso, non si ripiega in un'autocelebrazione, ma è posto come esplorazione della vita delle persone e, in particolare, delle famiglie con minori.

L’assessora alla Cultura, Tiziana D’Oppido spiega: “I contenuti degli Stati generali della Scuola sono utili e pragmatici, centrati sulla scuola presente e futura, sui discenti e sul personale scolastico, che stanno già lavorando alla costruzione del Manifesto della Scuola che verrà”. 

Matera dall'esperienza maturata come Capitale della Cultura ha imparato a interrogarsi, a porsi in un'ottica articolata e problematica di fronte alle sfide del futuro e soprattutto ha compreso in profondità che non è possibile mettere sul tavolo soluzioni pre-costituite rispetto ai problemi reali della comunità. 

“È obiettivo prioritario  - sottolinea il sindaco Domenico Bennardi - investire sul capitale umano della comunità scolastica e confrontarsi sui temi legati all’edilizia scolastica, dalle classi sovraffollate, ai trasporti pubblici, alla didattica partecipata, alla integrazione territoriale, per mettere al centro del dibattito temi quali il diritto allo studio, il benessere psicologico degli studenti, dei docenti e delle famiglie e per la riappropriazione degli spazi intellettivi in un’ottica integrata e democratica”. 

Alla sinergia istituzionale e al ruolo che una città del Sud si appresta a svolgere fa riferimento il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese: “Gli Stati Generali della Scuola – sostiene - rappresentano un momento importante, sia per il mondo della scuola che per Matera e il suo territorio. Siamo orgogliosi che il manifesto parta da una città del Sud, che non è una città qualunque, ma la capitale europea della Cultura nel 2019. In tale contesto il ruolo della Provincia di Matera è stato, è sarà, quello di fare da cerniera tra le varie istituzioni, comprese quelle scolastiche. L’obiettivo? Dare corso a un rilancio del territorio che si possa concretizzare anche attraverso il potenziamento dell’offerta formativa scolastica”. 

Tutti (e da ogni città) possono contribuire alla stesura del Manifesto collegandosi al sito web: genitori, studenti, docenti e dirigenti scolastici sono invitati a rispondere alle domande dei questionari per raccontare storie personali e aspirazioni sulla scuola.

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