Green pass, i presidi: «Dateci gli elenchi, controlli solo sui No-vax»

Green pass, i presidi: «Dateci gli elenchi, controlli solo sui No-vax»
di Lorena Loiacono
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Mercoledì 11 Agosto 2021, 06:06 - Ultimo aggiornamento: 09:51

Banche dati e verifiche incrociate: per tornare a scuola a settembre servono controlli mirati sul personale non vaccinato. Ma gli istituti non sanno ancora come procedere. Il Green pass, che si può ottenere sia con il vaccino sia con un tampone negativo effettuato nelle precedenti 48 ore, è obbligatorio per tutto il personale scolastico, vale a dire oltre 1,4 milioni tra docenti e bidelli, presidi e segretari.
E sarà compito dei dirigenti scolastici verificare il possesso della certificazione perché senza il pass non si può entrare a scuola. Il docente no vax, ad esempio, resta a casa per assenza ritenuta ingiustificata e, dopo 5 giorni, viene sospeso dal servizio e rimane anche senza retribuzione.

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Non solo, rischia una sanzione fino a mille euro anche il dirigente tenuto a garantire i controlli tra il personale: su questo aspetto la norma potrebbe essere modificata con un emendamento in Parlamento.
LE POLEMICHE
E quindi, stando alle polemiche che ne sono scaturite, l'introduzione del Green pass nelle scuole resta una questione molto delicata da portare avanti.

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I controlli potrebbero infatti mettere a dura prova le segreterie scolastiche e gli stessi dirigenti tanto che l'Associazione nazionale dei presidi ha chiesto che ci sia personale aggiuntivo, da riservare a questi compiti, e chiede di snellire le procedure di verifica. In che modo? Concentrando l'attenzione solo sui non vaccinati: mettendo da parte tutti coloro che hanno già effettuato i vaccino. Sono circa l'85% del totale, ma probabilmente anche di più: il ministro Bianchi ha già stimato il 90%.
CONTROLLI SOLO PER I NO VAX
Se i dati continuassero a crescere, tramite nuove verifiche, si potrebbe arrivare al di sotto del 10% del personale senza Green pass, da tenere sotto controllo per eventuali aggiornamenti tra prime dosi o tamponi. «Verificare di continuo il possesso del Green pass da parte di tutti i lavoratori della scuola - spiega Antonello Giannelli, presidente dell'Anp - è una procedura molto inefficiente, in quanto gli stessi sono in massima parte vaccinati. E' necessario quindi che le scuole possano escludere a monte, dal controllo, i dipendenti che risultino già immunizzati. Questo potrà agevolmente ottenersi se il sistema sanitario comunicherà alle scuole le dovute informazioni». Praticamente si potrebbe procedere come già si fa con le certificazioni dei vaccini tra gli studenti, ad esempio quelli contro il morbillo: le scuole vengono a sapere i nomi degli alunni che non hanno il vaccino.

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Così potrebbe accadere anche per i docenti, focalizzando le verifiche solo sulla piccola parte di docenti no vax il lavoro sarebbe più semplice. Ora le scuole sono in attesa di una circolare applicativa per agevolare le procedure: un'agevolazione sia per le scuole sia per il personale che, essendo già in regola, deve rispondere di continuo a nuove verifiche. «Le banche dati vaccinali dovrebbero essere messe a disposizione delle scuole - propone quindi Giannelli - chiediamo l'accesso a una banca dati informatizzata che individui i soggetti non vaccinati e li segnali automaticamente alle scuole con un meccanismo simile a quello delle vaccinazioni degli alunni, ovvero la scuola fornisce i nominativi alla Asl competente che poi le invia l'elenco dei non vaccinati».
Sul monitoraggio dei vaccinati torna anche la Cisl scuola, secondo il sbadato la quota attuale del 15% è sovrastimata perché non considera tutti coloro che potrebbero aver aderito alla campagna vaccinale per fascia di età e non per categoria. Anche il commissario Figliuolo, per fare chiarezza, ha chiesto di poter ricevere i dati dalle Regioni entro il 20 agosto, con la situazione reale: «Chiediamo al generale Figliuolo i dati reali, a partire dai colpiti da Covid nel settore scolastico e dei vaccinati - dice la segretaria Maddalena Gissi - I sistemi informatici possono comunicare alle scuole direttamente ma a noi servono i numeri distinti per Regioni. In questo modo si potranno fare valutazioni mirate.


SITUAZIONI A RISCHIO
I tanti fragili saranno chiamati a certificare le situazioni di rischio e questo non potrà avvenire attraverso un sistema informativo». Intanto il ministero dell'istruzione sta mettendo a punto un sistema di supporto alle scuole nella gestione del controllo del Green pass e dell'avvio in sicurezza dell'anno scolastico: è stata attivata una sezione informativa sul sito per rispondere alle richieste aiuto delle scuole e intanto procede con le autorità sanitarie per capire come velocizzare la gestione dei controlli.
 

 

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