La Terra verso la sesta estinzione di massa? Scomparse 200mila specie (il 10% esistenti) in 500 anni

L'ultima risale a 70 milioni di anni fa, ma la situazione secondo molti ricercatori sarebbe preoccupante

La Terra verso la sesta estinzione di massa? Scomparse 200mila specie (il 10% esistenti) in 500 anni
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Lunedì 17 Gennaio 2022, 18:17

La terra corre verso la sesta estinzione di massa. Negli ultimi 500 anni il 10% delle specie conosciute finora si sono estinte. In numeri, è stato stimato che circa 200 specie su 2 milioni conosciute non esistono più. E' quanto riportato da uno studio coordinato dall'università delle Hawaii e il Museo di storia naturale di Parigi, pubblicato su Biological Reviews. «Negare la crisi, accettarla senza reagire, o addirittura incoraggiarla - spiega Cowie, primo autore dello studio - costituisce un'abrogazione della responsabilità comune dell'umanità e apre la strada nel continuare in questa triste traiettoria verso una sesta estinzione di massa».

 

 

Terra verso la sesta estinzione di massa

Il pianeta ha conosciuto già cinque estinzioni di massa. La prima risale a 450 milioni di anni fa e in due ondate ha eliminato circa l'85% delle specie viventi degli oceani. L'ultima risale invece a 70 milioni di anni fa ed è quella che ha mortato alla morte dei dinosauri. Si tratta di grandi eventi dovuti a una serie di fattori concomitanti, nei quali si è registrata una perdita di specie molto più alta rispetto allo standard, generalmente 100 o 1.000 volte più alta del normale

Secondo molti ricercatori il pianeta si sta dirigendo a grande velocità verso la sesta estinzione di massa, dovuta principalmente all'azione degli uomini. Tra le specie estinte più note c'è il Dodo o la megafauna dell'antichità, e tante sono a rischio oggi: dai rinoceronti ai furetti americani.

 

Lo studio

Misurare concretamente quante specie siano estinte non è facile, diversi studi sono al lavoro per ricostruire una mappa delle perdite. Nel 2017 l'Università di Stanford che ha osservato come oltre il 30% delle specie di vertebrati si sta riducendo per numero di individui ed espansione geografica. Tantissimi i negazionisti  sul tema e le tesi - anche di ricercatori - che sostengono che il cambiamento in atto vada interpretato come una sorta di correzione degli ecosistemi ad opera dell'uomo. 

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