Due asteroidi sfiorano oggi la Terra: il più piccolo, scoperto da poco, passerà a 35.000 km

Martedì 28 Aprile 2020 di Enzo Vitale
Terra, gli asteroidi che la sfioreranno domani raddoppiano: il secondo, scoperto da poco, passerà a 35.000 km

La diretta Nasa dell'evento

Vi ricordate di quella pubblicità in cui le protagoniste dello spot affermavano two is better than one? Ebbene, per sdrammatizzare un tantino le notizia e le paure degli ultimi giorni, diciamo che la stessa cosa avverrà sia la notte del 28 aprile, sia quella del 29. Infatti gli asteroidi che ci verranno a fare una visita, naturalmente alla lontana, saranno ben due. I loro nomi in codice sono P20ZIf8, scoperto solo da poche ore e il più famoso (52768) 1998 OR2 che ci passerà a una distanza di oltre sei milioni di chilometri.

PAROLA ALL'ESPERTO
Albino Carbognani, astrofisico dell'Inaf, nel settore meteore e asteroidi è una vera e propria enciclopedia vivente, soprattutto per il fatto di essere tra i più grandi esperti in Italia di corpi minori del Sistema Solare: «Per quanto riguarda  P20ZIf8 spiega-, va detto che l'oggetto è stato scoperto solo da poche ore, per la precisione alle 9:46  del 27 aprile dal telescopio Pan-STARRS 2 che si trova nelle Hawaii. In genere "visitatori" di dimensioni piccole vengono scoperti proprio quando sono in prossimità della Terra. L'oggetto celeste-prosegue lo scienziato- ha circa 5 metri di diametro e intornoo alle 20:43 di questa sera (del 28 aprile ndr) passerà a circa 40.000 km dal centro della Terra, ossia a circa 33.600 km dalla superficie terrestre! Come si vede si tratta di un flyby molto stretto che porterà l'asteroide all'interno della fascia dei satelliti geostazionari. La minima distanza possibile fra l'orbita della Terra e quella dell'asteroide è di appena 15.000 km, un valore molto ridotto che lo può portare a passare a meno di 9000 km dalla superficie terrestre. Per fortuna -rassicura Carbognani- si tratta di un asteroide di piccole dimensioni che - nel caso di collisione con il pianeta - si disintegrerebbe durante la caduta in atmosfera anche se al suolo arriverebbero comunque diversi frammenti. Nel frattemp -annuncia in diretta- il minor Planet center ha appena chiamato l'asteroide con la sigla 2020 HS7».


(L'astrofisico Inaf di Bologna Albino Carbognani)

L'ASTEROIDE CHE PASSERA' A SEI MILIONI DI CHILOMETRI
Ma gli "allarmi" di questi giorni, se possiamo definirli così, erano tutti concentrati su (52768) 1998 OR2, una specie di montagna volante   di circa 2 km di diametro.
«L'asteroide -prosegue Carbognani- è stato scoperto il 24 luglio 1998 dal NEAT (Near Earth Asteroid Tracking). La sua orbita è quasi tangente esterna all'orbita terrestre e in questi mesi si è avvicinato progressivamente al nostro pianeta».
Il ricercatore poi ci fornisce anche gli orari di massimo avvicinamento: «Alle 11:56  del 29 aprile ci passerà a una minima distanza che corrisponde all'incirca a 6,28 milioni di km, pari a 16 volte la distanza Terra-Luna. L’asteroide -continua- sarà invisibile a occhio nudo, al massimo diventerà apparentemente brillante come una stellina di undicesima grandezza e per osservarlo visualmente in prima serata sarà necessario usare un telescopio di almeno 15 cm di diametro. Nessun rischio di collisione con la Terra perché le due orbite non si intersecano: restano sempre ad una distanza superiore ai 2,3 milioni di km».


(L'orbita dell'asteroide 1998 OR2, segnata di nero credit Albino Carbognani)

LA SERATA DELL'OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI SIENA
Intanto c'è anche chi non si lascerà sfuggire un'aoccasione del genere e quindi stasera alle 21, infatti, in diretta sul canale YouTube dell'Osservatorio astronomico di Siena si svolgerà una serata di astronomia e astrofotografia in memoria di Corrado Lamberti, l'astronomo scomparso in questi giorni, dal titolo: “LA NOTTE DELLE COMETE E DEGLI ASTEROIDI”. Tra gli ospiti ci saranno Roberto Ragazzoni, direttore dell’Osservatorio INAF di Asiago ed Ettore Perozzi dell’ESA. Saranno presentate le immagini dell’asteroide 6206 Corradolamberti, quelle di comete e dell’asteroide che proprio nelle prossime ore si avvicinerà alla Terra: 1998 OR2. Inoltre non mancheranno anche numerosi collegamenti con alcuni dei migliori astrofotografi italiani.

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Approfondimenti: il Blog di Albino Carbognani

enzo.vitale@ilmessaggero.it

Ultimo aggiornamento: 29 Aprile, 13:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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