Spazio, Italia in orbita con altri satelliti "sentinella" per tutelare la Terra: maxicontratto dell'Esa con Thales Alenia Space

Sabato 14 Novembre 2020 di Paolo Ricci Bitti
​In orbita altri satelliti

La risposta è: «Non tanto bene, anzi, sempre più spesso molto male». La domanda era: «Come sta la Terra?». Poi però bisogna passare all'azione e per capire quanto sia compromessa la salute del nostro pianeta e come tutelarla parte una nuova fase di osservazione della Terra dallo spazio grazie a un contratto da 1,3 miliardi di euro che vede le aziende italiane in prima fila. Dall'altra parte del tavolo c'è l'Agenzia spaziale europea che intensifica la sua opera di studio e ricerca dei principali indicato dello stato «dell'unica astronave a disposizione del genere umano», secondo la definizione degli astronauti che negli ultimi venti anni dalla stazione spaziale internazionale hanno constatato con i loro occhi il degrado progressivo di molti degli scenari che scorrevano sotto di loro. Degrado che chiama in causa, per cominciare, inquinamento e riscaldamento globale. 

Ma la vista degli astronauti non basta, come non bastano i rilievi di chi, con i piedi sulla sabbia del Sahara o sui ghiacci polari, misura l'avanzare della desertificazione o lo scioglimento delle banchise: servono strumenti sempre più potenti per fare check-up approfonditi alla Terra e pianificare le contromisure. Ecco allora le nuove "sentinelle" della Terra che si aggiungono alle 15 già attive nel programma Copernicus gestito da Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Commissione Europea. Nel giro di pochi anni, grazie a questi satelliti in gran parte "made in Italy" portati in orbita da missili lanciatori ugualmente a forte matrice italiana, saranno liberamente disponibili enormi quantità di dati per aiutare governi e imprese a indirizzare politiche e produzioni, a razionalizzare risorse e a trovarne delle nuove, a difendere ambienti, a confermare allarmi già noti e ad evidenziarne di nuovi, a fare valutazioni di catastrofi naturali purtroppo sempre più ricorrenti, a tentare di indicare dove e quando sarà più proficuo piantare queste o quelle sementi perché intanto - anche in questi tempi cupi di pandemìa - la fame resta il problema principali per troppi terrestri.   

Tre contratti per i nuovi satelliti sono stati firmati dall'Esa con le industrie europee, per un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro. Importante il ruolo dell'industria italiana, con la Thales Alenia Space Italia, primo contraente del contratto da 495 milioni per il satellite Cimr (Copernicus Imaging Microwave Radiometer), destinato a studiare temperatura di superficie degli oceani e concentrazione dei ghiacci.

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Gli altri due contratti sono per i satelliti Chime (Copernicus Hyperspectral Imaging Mission), da 455 milioni, per studiare biodiversità e suolo e ha come primo contraente Thales Alenia Space (Francia), e Lstm (Land Surface Temperature Monitoring Mission, da 389 milioni, per raccogliere dati su colture agricole e insediamenti urbani, guidato da Airbus Defence and Space (Spagna).

Soddisfazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, per un risultato che «stabilisce importanti margini di crescita, con un significativo ritorno in termini di sviluppo produttivo ed economico non solo per l'Italia ma anche per l'Europa», ha osservato riferendosi alla conferenza ministeriale dell'Esa del 2019, quando «come Governo abbiamo scommesso sull'ambizioso piano di sviluppo del programma Copernicus».

Anche per il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Giorgio Saccoccia, la firma dei contratti è «motivo di orgoglio per l'Italia» e dimostra quanto sia stata «lungimirante» la decisione presa a Siviglia di aumentare il contributo italiano a Copernicus.

Per Alessandro Profumo, presidente dell'Associazione delle Industrie europee di Aerospazio Difesa e Sicurezza (Asd) e Ceo di Leonardo, i contratti «confermano il contributo fondamentale che lo spazio può assicurare nella tutela e salvaguardia del pianeta, e sono una dimostrazione dei risultati che possono essere raggiunti da un sistema industriale europeo coeso e integrato, con una chiara visione strategica».

Soddisfatto anche il capo del direttorato dell'Esa dell'Osservazione della Terra, Josef Aschbacher, non soltanto per il valore delle missioni, ognuna delle quali raccoglie una sfida cruciale per la tutela dell'ambiente, ma «perché abbiamo bisogno di mantenere in buona forma i nostri partner industriali durante questa pandemia di Covid-19, che ha provocato indicibili danni all'economia e all'occupazione».

Quanto siano importanti le ricadute dei contratti sull'intera filiera italiana delle piccole e medie imprese coinvolte nel settore aerospaziale lo ha rilevato l'ad di Thales Alenia Space Italia, Massimo Comparini. 

 

Thales Alenia Space

Thales Alenia Space, joint venture Thales (67 %) e Leonardo (33 %), ha annunciato di aver siglato per 93 milioni di Euro, la prima tranche di un contratto globale di 495 milioni di Euro, con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per la realizzazione del Radiometro a microonde per imaging dei satelliti Copernicus per il monitoraggio ambientale (CIMR - Copernicus Imaging Microwavve Radiometer). La missione CIMR fa parte dell’evoluzione del programma Copernicus Space Component dell’Agenzia Spaziale Europea, ESA, in partenariato con la Commissione Europea. Il programma di punta europeo Copernicus fornisce osservazioni della Terra, dati in situ e un’ampia gamma di servizi per il monitoraggio e la protezione ambientale, il monitoraggio del clima, la valutazione delle catastrofi naturali, per migliorare la qualità della vita dei cittadini europei.

Thales Alenia Space è il primo contraente della missione, OHB Italia partner principale per lo strumento e HPS (High Performance Space Structure System GmbH) per il riflettore dell’antenna. Questa missione si impegna a fornire osservazioni della temperatura della superficie marina (Sea-Surface Temperature - SST), della concentrazione dei ghiacci marini (Sea-Ice Concentration - SIC) e della salinità della superficie marina (Sea-Surface Salinity - SSS). In maniera unica, osserverà inoltre un’ampia gamma di altri parametri come lo spessore dei ghiacci marini (Sea Ice Thickness - SIT), i ghiacci marini galleggianti (Sea Ice Drift - SID), il tipo/stadio del ghiaccio, lo spessore della neve sui ghiacci marini o la temperatura della superficie dei ghiacci (Ice Surface Temperature - IST). CIMR risponderà alle esigenze di alta priorità delle comunità Artiche e migliorerà la continuità delle missioni per il monitoraggio delle regioni polari, in modo particolare in termini di risoluzione spaziale (~5 km), risoluzione temporale (intervalli temporali inferiori al giorno) e accuratezza geofisica. Le prestazioni di misurazione del CIMR sono all’avanguardia a livello mondiale.

“La nostra forte esperienza e l’eredità di entrambi i programmi Copernicus e delle tecnologie radar, saranno utili a questa missione che è considerata fondamentale per l’attuazione proficua della politica integrata dell’UE per l’Artico”, ha dichiarato Hervé Derrey, CEO di Thales Alenia Space.

 

Il Sistema CIMR è formato da 3 satelliti dedicati al monitoraggio diurno e notturno delle terre, ghiacci e oceani che volano in ordine sparso con il satellite METOP SG-B. L’orbita del CIMR è quasi polare, quasi circolare ed eliosincrona. Al fine di acquisire misurazioni su un’ampia posizione di territorio, lo strumento ruota continuamente lungo un asse parallelo alla verticale del veicolo spaziale locale. Il sistema d’antenna osserva la Terra con un angolo di incidenza quasi costante di circa 55,5 gradi.

 

Ognuno dei satelliti CIMR ha a bordo un radiometro a microonde multifrequenza, con scansione conica di un’ampia striscia di territorio, fornito da OHB Italia, che opera dalla banda L alla banda Ka, consentendo misurazioni radiometriche con un livello di accuratezza senza precedenti. CIMR verrà realizzato per una vita nominale di 7 anni con una copertura dell’Artico e dell’Antartico con intervalli temporali inferiori al giorno; sarà compatibile con i razzi Vega-C e Ariane 6-2 e sarà dotato di un sistema di rientro controllato.

 

Massimo Comparini, amministratore delegato Thales Alenia Space Italia - ha commentato: “Siamo orgogliosi di essere a capo di questa missione cruciale per le comunità dell’Artico, in quanto CIMR fornirà servizi operativi sui ghiacci marini e il monitoraggio continuo dell’ambiente artico”.

«Siamo pienamente coinvolti nei progetti e, grazie all'avanguardia dei nostri strumenti e all'affidabilità dei nostri sistemi spaziali, Thales Alenia Space giocherà un ruolo chiave nel rendere possibile il monitoraggio accurato del cambiamento climatico e lo sfruttamento efficiente e sicuro delle risorse terrestri». «L'integrazione di sensori spaziali radar e ottici - ha aggiunto Comparini - è essenziale per il monitoraggio della Terra e dei suoi indicatori di vita. Thales Alenia Space copre oggi un'ampia gamma di soluzioni innovative e contribuisce sostanzialmente all'importante sfida industriale di un pianeta più sostenibile sancita dall'estensione dei progetti Copernicus».

Questo programma sfrutterà sia l’eredità consolidata di Thales Alenia Space nelle missioni Copernicus, nei satelliti per l’Osservazione della Terra, sia che l’esperienza di OHB Italia sull’imager rotante a microonde. La piattaforma si basa sulla nuova linea di prodotto di Thales Alenia Space, ossia la piattaforma multi missione (Multi-Mission Platform product line - MILA), mentre la società tedesca HPS fornirà un grande riflettore dispiegabile (Large Deployable Reflector - LDRS).

Leonardo

'I contratti siglati oggi, che interesseranno le migliori competenze dell'industria spaziale italiana, confermano il contributo fondamentale che lo spazio può assicurare nella tutela e salvaguardia del pianeta, e sono una dimostrazione dei risultati che possono essere raggiunti da un sistema industriale europeo coeso e integrato, con una chiara visione strategicà. Alessandro Profumo Presidente di Asd (Associazione delle Industrie europee di Aerospazio Difesa e Sicurezza) e ceo di Leonardo commenta i contratti sioglati oggi da Esa con Thales Alenia Space e Airbus. 'Il Programma Copernicus, di cui questi satelliti entreranno presto a far parte, è ormai diventato il sistema riferimento a livello europeo e internazionale per una ampia gamma di utilizzi, che spaziano dal monitoraggio ambientale fino alla gestione delle emergenze, come dimostrato anche durante l'attuale pandemia. Copernicus rappresenta inoltre una piattaforma unica per lo sviluppo di tecnologie sempre più innovative e performanti e di servizi avanzati a beneficio della collettivita« conclude Profumo.

 

Agenzia spaziale europea

«È l'inizio di un lavoro importante che verrà» ed i dati dei nuovi satelliti Sentinel di Copernicus rimarranno «open» come gli altri. Così il direttore dei programmi di Osservazione della Terra dell'Esa, Josef Aschbacher, a margine della firma dei tre nuovi contratti annunciati oggi dall'Agenzia Spaziale Europea e sottoscritti con Thales Alenia Space Italia, Thales Alenia Space France e Airbus Spagna per la realizzazione dei nuovi satelliti Sentinel - Cmr, Chime e Lstm - del programma europeo Copernicus. Aschbacher, che è anche responsabile del centro italiano dell'Esa a Frascati, parlando con i giornalisti italiani ha stimato in «300 terabyte al giorno i dati di Frascati». Il manager dell'Esa ha aggiunto che «la maggior parte dei satelliti di Osservazione della Terra vengono lanciati con Vega e Vega C, usiamo il lanciatore italiano».

 

Agenzia spaziale italiana

«Ci aspettiamo che importanti azioni e iniziative precedenti con gli Stati Uniti trovino continuità con la nuova amministrazione Biden». Così il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Giorgio Saccoccia a margine della firma del contratto per la realizzazione dei satelliti Cimr del sistema Copernicus avvenuta a Palazzo Chigi alla presenza del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, del direttore del programma di osservazione per la Terra dell'Esa, Josef Aschbacher, e del Ceo di Thales Alenia Space Italia, Massimo Comparini. «Come Italia abbiamo importanti collaborazioni bilaterali con gli Usa» ha ricordato Saccoccia.

 

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