Solstizio d'inverno il 21 dicembre? Ecco il giorno più corto quando cadrà quest'anno

Venerdì 20 Dicembre 2019
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Solstizio d'inverno il 21 dicembre? Ecco quando cadrà quest'anno (c'è una sorpresa)

Domenica 22 dicembre, precisamente alle 05:19, si verificherà il solstizio d'inverno, il momento che determina il passaggio astronomico dalla stagione autunnale all'inverno. Il solstizio d'inverno non è effettivamente un giorno, ma uno specifico istante, quello in cui il Sole, nel suo moto apparente nella volta celeste, raggiunge il punto di declinazione minima, venendosi a trovare direttamente sopra al Tropico del Capricorno e alla massima distanza al di sotto dell'equatore.

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A causa di questo insieme di fattori, ne consegue che il solstizio d'inverno coincide con il giorno più corto dell'anno, o con la notte più lunga, che non è dunque il 13 dicembre (Santa Lucia), come vorrebbe la tradizione popolare.

13 dicembre, Santa Lucia non è il giorno più corto: il primato al solstizio d'inverno
 

La durata del soleggiamento nel giorno del solstizio d'inverno sarà soltanto di 8/9 ore a seconda della città italiana presa in esame, con uno stacco di circa un'ora tra quelle del nord e quelle del sud. Il fenomeno coincide anche con la minor altezza raggiunta dal Sole rispetto all'orizzonte dell'intero anno. Il solstizio ritarda ogni anno di circa 6 ore rispetto all'anno precedente (più precisamente 5h 48min 46s) e si riallinea forzosamente ogni quattro anni in corrispondenza dell'anno bisestile, introdotto proprio per evitare la progressiva divergenza delle stagioni con il calendario. A causa di tali variazioni può capitare che i solstizi cadano il 20 o il 21 giugno oppure il 21 o il 22 dicembre.
 

 

Il pediatra: fino a marzo ottimo periodo per concepimenti. «L'inverno. Non è una stagione negativa per la salute, anzi per la crescita è il periodo più propizio. Inoltre dal solstizio fino alla fine di marzo scatta una fase ottima per gli aspiranti genitori». Ad assicurarlo all'AdnKronos Salute è il pediatra Italo Farnetani, docente alla Libera Università Ludes di Malta. «La spiegazione - precisa - sta nel fotoperiodo, cioè il rapporto tra la luce del giorno e il buio della notte. Da domenica le giornate iniziano ad allungarsi perciò l'organismo riceverà una quantità maggiore di luce. Se si pensa che il rapporto luce/buio è il più importante sincronizzatore per gli esseri viventi, si capirà dunque quanto sia importante l'aumeno delle ore di luce».

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Più luce diurna «stimola la funzionalità ormonale della donna - sottolinea Farnetani - mentre le temperature basse non danneggiano gli spermatozoi, pertanto si hanno le migliori possibilità per praticare con successo la fecondazione assistita. In effetti, in generale - aggiunge il pediatra - la stimolazione che si ha con l'allungamento delle giornate è così accentuata che poi settembre e ottobre sono i due mesi di maggior natalità. Il fenomeno si presenta in modo costante dal 2002. E l'incremento del numero dei concepimenti a dicembre e gennaio, legato proprio all'inversione del fotoperiodo, è più accentuato al Sud grazie alla maggior intensità della luce»

Ultimo aggiornamento: 20:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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