Nobel Medicina a David Julius e Ardem Patapoutian per gli studi su recettori per temperatura e tatto

Gli scienziati americani hanno studiato come le sensazioni di caldo e freddo vengono trasmesse grazie ai nervi fino al cervello

Nobel per la Medicina, premio a David Julius e Ardem Patapoutian per gli studi su recettori per temperatura e tatto
3 Minuti di Lettura
Lunedì 4 Ottobre 2021, 11:49 - Ultimo aggiornamento: 15:06

Il premio Nobel per la Medicina 2021 è stato assegnato a David Julius e Ardem Patapoutian per le loro scoperte su come la nostra pelle percepisce la temperatura degli oggetti e di ciò che ci circonda. Gli scienziati americani hanno studiato i recettori e come le sensazioni di caldo e freddo vengono trasmesse grazie ai nervi fino al cervello. L'annuncio è stato dato come da tradizione dall'Assemblea dei Nobel al Karolinska Institutet di Stoccolma in Svezia, e trasmesso in diretta via Internet e social network. Il riconoscimento anche per quest'anno è pari a 10 milioni di corone svedesi, al cambio odierno quasi 986mila euro.

Il Nobel Ishiguro e la pandemia: «Come in una guerra globale, bisogna reagire per creare un mondo migliore»

Chi sono i due vincitori

Due uomini, un americano di quasi 66 anni e un libanese di 54 scappato dalla guerra quando era ragazzo. Ecco chi sono David Julius e Ardem Patapoutian, vincitori del premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina 2021 grazie alle loro scoperte sui recettori di temperatura e tatto.

Julius è nato il 4 novembre del 1955 a New York. Dottore di ricerca nel 1984 all'università della California di Berkeley, quindi borsista post-dottorato alla Columbia University di New York, nel 1989 è stato chiamato all'università della California di San Francisco dove insegna attualmente.

Patapoutian è nato nel 1967 a Beirut, in Libano. In gioventù si è trasferito da una Beirut devastata dalla guerra negli Usa, a Los Angeles, dove nel 1996 ha conseguito un dottorato di ricerca al California Institute of Technology di Pasadena. È stato quindi borsista post-dottorato all'università della California di San Francisco e dal 2000 è in forze allo Scripps Research Institute di La Jolla, California, dove ancora insegna. Dal 2014 è anche un ricercatore dell'Howard Hughes Medical Institute.

Lo studio che è valso il premio

La nostra capacità di percepire il caldo e il freddo. Il tatto che ci fa sentire il contatto con gli altri. Sono sensazioni essenziali per la sopravvivenza e sostengono la nostra interazione con il mondo che ci circonda. Nella nostra vita quotidiana le diamo per scontate, ma dietro tutto questo c'è un meccanismo sofisticato.
Come vengono avviati gli impulsi nervosi in modo che la temperatura e la pressione possano essere percepite? A rispondere a questa domanda ci hanno pensato i vincitori del premio Nobel per la Medicina.

IgNobel 2021, i premi della 'scienza bizzarra' vinti anche da due team italiani per la cinetica dei pedoni

Julius ha utilizzato la capsaicina, un composto pungente del peperoncino che induce una sensazione di bruciore, per identificare un sensore nelle terminazioni nervose della pelle che risponde al calore. Patapoutian invece ha utilizzato cellule sensibili alla pressione per scoprire una nuova classe di sensori che rispondono a stimoli meccanici nella pelle e negli organi interni. Queste «scoperte rivoluzionarie», come sono state definite dagli esperti dell'Assemblea dei Nobel, hanno dato vita a intense attività di ricerca che hanno portato a un rapido aumento della nostra comprensione di come il sistema nervoso percepisce il calore, il freddo e gli stimoli meccanici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA