Marte, trovate le prove dell'esistenza dell'acqua sul Pianeta Rosso? La scoperta di Perseverance

Marte, ecco le prove dell'esistenza dell'acqua sul Pianeta Rosso? La nuova scoperta di Perseverance
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Lunedì 16 Agosto 2021, 16:19 - Ultimo aggiornamento: 17 Agosto, 08:55

Nuove importante scoperte raggiunte grazie al rover Nasa Mars Perseverance. Grazie a nuove foto scattate dalla navicella si può ipotizzare che alcune rocce marziane un tempo siano state sommerse da acqua liquida. Il rover ha scattato queste immagini lo scorso 10 agosto, nel suo 168esimo giorno marziano.

Dalle immagini sembrerebbe possibile osservare delle rocce fortemente erose. L'ipotesi degli scienziati è che il fenomeno possa essere imputato all'acqua, un tempo presente allo stato liquido al di sopra di esse. Le immagini sono state scattate utilizzando le telecamere Mastcam-Z di Perseverance, posizionate a bordo dell'albero del rover.

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Il luogo degli scatti

Quando sono state scattate le foto, il rover si trovava in un luogo noto come South Séítah, all'interno del cratere Jezero. Proprio il punto in cui Perseverance è atterrato per la prima volta all'inizio di quest'anno, secondo gli scienziati, potrebbe essere una zona, miliardi di anni fa, sommersa dall'acqua.

Le dichiarazioni della Nasa

«Questa zona era immersa per almeno 100 metri da acqua, circa 3,8 miliardi di anni fa», ha spiegato lo scorso giugno Kevin Hand, un astrobiologo del Jet Propulsion Laboratory della Nasa. «Non sappiamo ancora quante altre storie ci racconteranno le rocce  e i livelli stratificati, ma siamo entusiasti di aver iniziato a studiarli», ha proseguito.

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Acqua sul Pianeta Rosso

Un altro elemento che potrebbe confermare l'ipotesi che un tempo era presente acqua allo stato liquido su Marte potrebbe essere il rilevamento di argille nel cratere Jezero. Queste infatti si dovebbero essere formate solo quando vi era presente acqua liquida. Inoltre, le foto del cratere dall'alto suggeriscono che una volta nella zona fosse presente un antico delta del fiume.

 

Vita su marte

Il cratere Jezero avrebbe quindi potuto teoricamente ospitare vita microbica proprio in questo periodo della storia di Marte. E se questa vita microbica è esistita, la Nasa pensa che il cratere sia un buon posto per cercarla perché potrebbero esserci ancora dei segni o segnali rimasti.

Per l'agenzia spaziale Jazero è «un ottimo posto per realizzare l'obiettivo scientifico della missione Mars 2020, quindi studiare un ambiente potenzialmente abitabile che possa ancora preservare i segni della vita passata».

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Il cratere Jezero

Il cratere Jezero è largo circa 28 miglia e si trova ai margini di un'ampia distesa pianeggiante, appena a nord dell'equatore del pianeta. Perseverance è attualmente nel mezzo di una approfondita ricerca scientifica che l'ha portata a sud del suo sito di atterraggio iniziale per osservare altri siti di interesse scientifico, come quello del South Séítah.

Nei prossimi mesi, il rover tornerà al suo sito di atterraggio e poi si dirigerà a nord-ovest in una seconda campagna di ricerca scientifica nella regione del delta di Jezero, vicino al punto nel quale gli scienziati ipotizzano l'antico fiume si incontrasse proprio con il lago del cratere di Jezero.

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