Istituto di astrofisica (Inaf), Marco Tavani è il nuovo presidente: è stato allievo del fisico Marcello Conversi

Lunedì 12 Ottobre 2020 di Enzo Vitale
Marco Tavani

Dall’astrofisica teorica e osservativa di sorgenti galattiche ed extragalattiche, all'origine dei raggi cosmici. Dai gamma-ray bursts alle teorie di accelerazione di particelle fino ad arrivare alle sorgenti di onde gravitazionali e neutrini, lampi gamma terrestri e fenomeni magnetosferici. 

 

Sono questi i principali campi di investigazione di  Marco Tavani, il nuovo presidente dell'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf),  designato dal Ministro dell’Università e Ricerca Gaetano Manfredi, che succede a Nichi D'amico, scomparso lo scorso 14 settembre, 

 

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CARRIERA

Il nuovo numero uno dell'Inaf , come si legge dalla nota dell'Istituto con sede nel parco Mellini, è autore di 1045 riferimenti bibliografici di cui 278 pubblicazioni in refereed journals (al 10 ottobre 2020) che includono Nature, Science, Physical Review Letters, Astrophysical Journal, Astrophysical Journal Letters, Astronomy & Astrophysics, Journal of Geophysical Research, Geophysical Research Letters, Natural Hazards and Earth Sciences, Le Scienze, Il Saggiatore. 15.271 citazioni bibliografiche al 10 ottobre 2020.

 

DICHIARAZIONE A CALDO

«L’INAF è un’entità scientifica di primissimo piano. Se è così visibile e apprezzato nel panorama scientifico europeo e internazionale è perché i suoi astronomi sono sempre “sulla cresta dell’onda”. L’INAF attuale è coinvolto in moltissimi settori dell’astronomia e dell’astrofisica da terra e dallo spazio, dalle onde radio ai raggi gamma di alta energia, passando ovviamente attraverso telescopi ottici sempre più all’avanguardia per i quali l’Italia dà contributi fondamentali. Si tratta quindi di consolidare ancor di più il cammino spesso complicato dei grandi progetti internazionali, di rafforzare le nostre strutture osservative e svilupparne di nuove, di sostenere maggiormente la ricerca di base e di favorire al massimo l’inserimento dei nostri giovani e le progressioni interne. Le grandi sfide del futuro in astronomia e astrofisica si vinceranno con coesione, collaborazione e spirito di gruppo. I cieli non sono più abissalmente lontani dalle esigenze dell’uomo, e l’astrofisica moderna è sempre più inserita nella società. Le tecnologie impiegate, dai rivelatori di onde radio agli strumenti in satelliti spaziali permeano ormai la vita di noi tutti. Aumentare la consapevolezza dell’importanza dell’astrofisica nella nostra società è quindi di enorme importanza. Porterà non solo consensi e maggiore supporto per la scienza italiana, ma fornirà soprattutto gli strumenti per i nostri premi Nobel di domani».

 

(Marco Tavani è il nuovo presidente dell'Inaf)

 

CURRICULUM

Tavani è nato a Roma il 5 ottobre 1957 e si è laureato con lode in Fisica all’Università La Sapienza di Roma nel 1982 sotto la guida di Marcello Conversi, ha poi conseguito nel 1989 il Ph.D in Fisica alla Columbia University di New York. Negli Stati uniti ha maturato una esperienza decennale di ricerca e insegnamento, presso la Columbia University, University of California at Berkeley, Lawrence Livermore National Laboratory, Stanford University, Princeton University, NASA Goddard Space Flight Center, Marshall Space Flight Center. Dal 1999 è Dirigente di Ricerca prima al CNR e poi all’INAF.

IL SATELLITE AGILE

Dal 1997  è il Principal Investigator della missione spaziale dell’ASI AGILE, satellite scientifico di astrofisica delle alte energie in orbita dal 23 aprile 2007 e al momento tuttora operativo.
Nel 2012 Marco Tavani e il Team AGILE hanno ricevuto il Premio Bruno Rossi della High-Energy Division dell’American Astronomical Society “per la scoperta della variabilità dell’emissione gamma dalla Nebulosa del Granchio", risultato ottenuto grazie alle osservazioni del satellite.

 

 

 

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