Ecco i menu speciali dello chef per i ricercatori

Venerdì 28 Giugno 2019 di Enzo Vitale
I tredici ricercatori nel giorno del Solstizio fuori della Base Concordia

Inviato ad Addis Abeba

Chissà come doveva essere la Terra milioni di anni fa: come era la sua atmosfera ? E le variazioni climatiche? E quali erano le temperature nei vari luoghi del pianeta?

Fra sei anni, probabilmente,  ne sapremo di più. Dallo scorso primo giugno, infatti, è partita la nuova campagna del progetto "Beyond EPICA Oldest Ice Core”.
L'ultimo “spezzone” della ricerca era terminato undici anni fa, nel 2008, quando era stata recuperata e studiata una carota di ghiaccio di 800.000 anni di età prelevata direttamente al Polo Sud.
Ora la nuova campagna si prefigge lo scopo di effettuare nuove perforazioni nei ghiacci dell'Antartide per avere informazioni nel periodo della Transizione del Pleistocene Medio, avvenuta tra 900 mila e 1.2 milioni di anni fa.
 

DA LUCY, LA FEMMINA DI 3 MILIONI DI ANNI FA, ALLO CHEF DANIELE
Più o meno due milioni di anni dopo l'epoca in cui Lucy, i resti del celebre esemplare femmina di Australopithecus afarensis scoperto in Etiopia nel 1974, passeggiava con gli altri ominidi nelle foreste africane. Ed è proprio dall'Africa, dalla regione di Wolayta, che parte il nostro viaggio che ci porterà direttamente alla base Concordia al Polo Sud. Dal caldo del sud dell'Etiopia fino al freddo della base antartica Concordia con i menù dello chef Daniele Giambruno.


(La ricostruzione dello scheletro di Lucy conservato al National museum di Addis Abeba)

IL PROTAGONISTA
Daniele Giambruno è di Guidonia. E' lo chef della base Concordia. Nel video ci racconta le curiosità alimentari dei ricercatori, che tipo di cibo è conservato, come si fa la spesa e cosa propone ai suoi, come dice lui, «Favolosi ospiti».
«La cucina è il crocevia della Base -ammette-, ci sono i vari gruppi: c'è chi se la prende e chi no. Noi cerchiamo sempre di essere positivi con tutti anche perchè la cucina deve essere un piacere in tutte le sue forme. Con un ambiente così freddo e ostile all'esterno, bisogna mantenere caldo il cuore».


(Daniele Giambruno all'interno del suo regno: la cucina della Base Concordia)

PERCHE' SONO VENUTO A CONCORDIA
«Qui in questo periodo siamo in pochi, ma abbiamo delle particolarità davvero inconsuete. Abbiamo la carne di coccodrillo, di canguro....
Io al Polo Sud? E' un'avventura che si è presentata quasi casualmente. E' stata un'occasione che ho cercato di cogliere al volo perchè è un'opportunità davvero unica dove le esigenze di cucina sono completamente diverse da quelle commerciali. Qui si ha modo di mettersi alla prova in tutti i sensi. Un anno lontano dalla mia famiglia è un'esperienza, tra le tante che ho fatto, che assolutamente mi mancava».


(Daniele esce dalla Base per andare a fare la....spesa)

COSì FACCIAMO LA SPESA
«Settimanalmente, in linea di massima, andiamo a fare la spesa con i compagni. Ci rechiamo nel nostro frigorifero naturale così possiamo scegliere anche cosa vogliamo mangiare. Abbiamo carne, pesce, verdure e tante altre cose. Per il cibo fresco che è arrivato questa estate siamo agli sgoccioli: sono rimasti cavoli, un po' di cipolle e un po' di patate. Entro questo mese (giugno, ndr) le scorte finiranno e quindi dovremo far uso delle altre provviste congelate. Comunque è un gran bel successo esser riusciti a mangiare cose del genere visto che son durate da febbraio fino ad ora. In ogni caso faremo un bel recupero quando torneremo a casa a novembre».

IL DIARIO PROSEGUE
Nella seconda puntata del nostro Diario dall'Antartide, dunque, proporremo uno spaccato della vita alla Base italo-francese proprio attraverso il simpatico cuoco di Guidonia. Come sempre, ad accompagnarci in questa singolare avventura, sarà Massimiliano Catricalà, station leader e responsabile della base.

enzo.vitale@ilmessaggero.it

 

Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 13:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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