Cometa di Natale già visibile a occhio nudo, ecco dove e come osservarla

Lunedì 10 Dicembre 2018 di Enzo Vitale
Cometa di Natale già visibile a occhio nudo, ecco dove e come osservarla

Un batuffolo verde nel cielo. Un fenomeno celeste che ci accompagnerà da adesso fino a tutto il mese di gennaio del prossimo anno. Ma sarà una sorpresa che ci lascerà sulla spine fino all'ultimo momento. La domanda che in tanti si sono posti è sempre la stessa: sarà visibile ad occhio nudo o no? L'interrogativo che ha assalito gli astrofili e, più in generale, gli appassionati del cielo, ha trovato finalmente una risposta: la cometa 46/P Wirtanen è già visibile. Ma non facciamoci troppe illusioni, non sarà certo una grande apparizione rispetto agli oggetti passati anni fa come la Halley (1986), la Hale-Bopp (nel 1997), la C/2001 Q4 Neat (nel 2004) o la 17/P Holmes (nel 2007). Seppur debolissima si può intravedere senza l'ausilio di strumenti ottici. Domenica 16 dicembre sarà alla minima distanza dalla Terra, a “soli” 11 milioni di chilometri, più o meno trenta volte la distanza tra la Terra e la Luna. Ma già da ora questa protagonista un po' bizzosa è già visibile ad occhio nudo alla condizione di osservarla in luoghi bui (meglio in montagna, in città è difficilmente visibile) o dotarsi di un buon binocolo. Attualmente la sua magnitudine è di 5.
 La magnitudine si riferisce alla luminosità di una stella o di un altro oggetto celeste: più piccolo è questo valore e più grande è la luminosità. Ad esempio la magnitudine del pianeta Venere è di -4,97 mentre quella di Sirio, la stella più luminosa del cielo boreale è  -1,47. In un luogo buio e senza inquinamento luminoso, l'occhio umano arriva a percepire fino alla sesta magnitudine.


(Lo spostamento della cometa nell'emisfero boreale)

IL PERCORSO DELLA COMETA
Nell'immagine sopra e in quella più dettagliata in basso, si può osservare il percorso della cometa  46/P attraverso le costellazioni invernali. Attualmente si deve rivolgere lo sguardo ad Est , nella costellazione di Eridano. Il giorno più favorevole, come già accennato, è domenica 16 dicembre quando l'oggetto celeste si troverà in prossimità della costellazione del Toro, vicinissmo all'ammasso delle Pleiadi, un gruppo di stelle molto ben visibile in questo periodo dell'anno. Nella mappa sopra si evidenzia il percorso della Wirtanen fino alla fine di gennaio 2019. Tornando a domenica 16 dicembre va aggiunto che, volgendo lo sguardo ad Est, il momento migliore per osservare la cometa va dalle 22,07 alle 5,27 del mattino. IN questyi giorni sorgerà alle 17,21 quindi sarà visibili in prima serata verso Sud-Est a circa 20° sull’orizzonte, ma visto che si sposta molto velocemente, a metà mese sarà ben osservabile alta sull’orizzonte per tutta la notte. Unico inconveniente la Luna che giovedì 13 inizierà a sorgere in prima serata avvicinandosi a poco a poco alla cometa "offuscandone", con la lua luminosità, la visibilità.


(Una mappa più dettagliata del percorso della cometa 46/P)

DOVE ANDARE E CON QUALI STRUMENTI
Pur essendo visibile ad occhio nudo, lo strumento ideale per osservare la cometa è sicuramente un binocolo o un piccolo telescopio. La 46/P apparirà in tutta la sua magnificenza di un colore verde. L'unica delusione, se così si può definire, sarà la mancanza di una vera e propria coda. Tale situazione è dovuta solo a una condizione prospettica rispetto alla posizione dell'osservatore sulla Terra e la cometa stessa. Luoghi ideali per l'osservazione sono quelli senza pubblica illuminazione e la montagna. Per seguire il percorso della cometa in tempo reale bisogna collegarsi al sito di Theskylive.

IL SELFIE DALLA REPUBBLICA CECA
Una delle più belle immagini scattate della cometa, è sicuramente quella che arriva dalla Repubblica Ceca. A scattare il selfie è stato Petr Horálekrar: «L'ho vista, a malapena, dalla campagna vicino a Ustupky -ha detto-, era piuttosto debole e diffusa, ma di sicuro era lei». Horálek ha impostato la sua Canon 6D con una esposizione di 30 secondi e realizzato il singolare selfie che sta facendo il giro del mondo.


(Il singolare selfie scattato nella Repubblica Ceca da Petr Horálekrar)

UN PO' DI STORIA
L'oggetto deve il suo nome all'astronomo statunitense Carl Wirtanen che la scoprì il il 17 gennaio 1948 osservando una lastra fotografica catturata dal telescopio del Lick Observatory.  «Questa cometa -spiega nel suo Blog Albino Carbognani, astronomo all’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta (OAVdA)-, percorre un’orbita coincidente con l’orbita del pianeta Giove. In effetti si tratta di un membro della Jupiter Family Comets (JFC). Le comete della famiglia di Giove sono chiamate così perché, periodicamente, questi corpi interagiscono gravitazionalmente con questo pianeta che ne condiziona il movimento attorno al Sole. In generale, le comete di questa famiglia hanno periodi inferiori a 20 anni. La Wirtanen continua- ha un periodo orbitale di soli 5,44 anni eche passa frequentemente al perielio che cade a 1,055 UA dal Sole, ossia vicinissimo all’orbita della Terra! Non solo è una cometa della JFC ma si tratta anche di un near-Earth object: la MOID (Minimum Orbit Intersection Distance) con la Terra è di soli 0,069 UA, ossia 10,3 milioni di km. Il nucleo di questa cometa è piuttosto piccolo, ha un diametro stimato di circa 1,2 km, quindi non si tratta di una cometa appariscente come la Hale-Bopp. Nel passaggio al perielio di quest’anno però si troverà molto vicina alla Terra, di conseguenza supererà lo soglia della visibilità ad occhio nudo, diventando la “cometa di Natale.

FUTURA MISSIONE SPAZIALE
La storia era caduta nel dimenticatoio, ma va ricordato che la cometa 46/P aveva attratto l'attenzione dell'Ente spaziale europeo, Esa. Era proprio lei, all'epoca, l'obiettivo su cui doveva concentrarsi la sonda Rosetta. A cambiare rotta e destinazione fu il fallimento di un razzo vettore Ariane che nel 2002 causò il ritardo nella missione originale con la conseguente perdita della finestra di lancio. Quindi l'Esa decise il nuovo bersaglio, ovvero la cometa 67P Churyumov–Gerasimenko. In futuro, però, la 46/P, potrebbe ancora essere considerata la meta di una nuova spedizione spaziale. Staremo a vedere

GLI APPUNTAMENTI
«Le comete -come si legge nel sito dell'Istituto nazionale di astrofisica, Inaf-, offrono spettacoli inimitabili, con chiome e code variamente colorate che si estendono nel cielo, a volte visibili anche di giorno. Le comete non sono però solo belle o interessanti dal punto di vista culturale (si pensi a tutta l’iconografia sulle comete come messaggeri natalizi o al contrario come portatori di sventura). Dal punto di vista scientifico esse sono tra i corpi più interessanti in orbita nel nostro sistema solare: infatti preservano materiale pressoché inalterato proveniente dalla nube planetaria di polvere e gas da cui ha avuto origine il nostro Sistema Solare. Pertanto, studiarle in dettaglio permette di ottenere fondamentali indicazioni sulla formazione ed evoluzione del nostro sistema planetario, e non solo del nostro». Colro che volessero partecipare all'appuntamento organizzato dall'Osservatorio di Roma, potranno farlo registrandosi a questo link


(La cometa fotografata in Giappone il 10 dicembre)

enzo.vitale@ilmessaggero.it
 

Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre, 22:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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