Turbolenza aerea: cosa è, perché si verifica e quali sono i rischi. Ecco come viene gestita durante il volo

Martedì 21 Maggio 2024, 16:59 - Ultimo aggiornamento: 17:58

Tipologie di turbolenza: quando sono più frequenti

  • Turbolenza lieve: provoca piccoli movimenti dell'aereo, percepibili dai passeggeri ma non abbastanza forti da creare disagi significativi ai passeggeri.
  • Turbolenza moderata: causa movimenti più intensi, rendendo difficile stare in piedi e aumentando il rischio di cadute.
  • Grave turbolenza: è la più intensa, con movimenti tali da far sentire i passeggeri incollati al sedile o spinti verso l'alto.

Le turbolenze sono generalmente meno frequenti durante i voli notturni o del primo mattino, quando le correnti d'aria sono più calme. Durante i voli diurni, invece, le condizioni meteorologiche sono più variabili, aumentando la probabilità di incontrare turbolenza. Tendono a verificarsi più spesso a bassa quota e sono tipiche dei voli a corto raggio, ma possono manifestarsi anche durante voli a lungo raggio, specialmente in regioni come l'India o il Medio Oriente.

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