CORONAVIRUS

Coronavirus, «Il covid-19 non si prende nei supermercati, i rischi con il contatto con la spesa sono bassissimi»

Martedì 21 Aprile 2020 di Alessia Strinati

Il rischio di contagiarsi con il coronavirus al supermercato è molto basso. Ad affermarlo è uno studio tedesco, guidato dall’epidemiologo Hendrik Streeck, direttore dell’istituto di Virologia dell’Università di Bonn, che pone fine a molti dubbi su come fare la spesa e come trattare i prodotti una volta tornati a casa dal supermercato.

Leggi anche > Coronavirus, Sud e Centro Italia liberi entro due settimane. Lombardia senza nuovi casi solo a fine giugno

Lo studio è stato condotto in una delle aree più colpite della Germania dal virus e il professore ha notato come di fatto il virus si trasmetta tra persone che stanno a stretto contatto per un periodo ravvicinato di tempo. Il contatto con gli ogetti, quindi, non rappresenta un rischio significativo: «Abbiamo raccolto campioni dalle maniglie delle porte, dai telefoni, dalle toilette, ma non è stato possibile coltivare il virus in laboratorio partendo dal materiale preso con quei tamponi», poi ha chiarito come è possibile entrare a contatto con il virus tramite le superfici: «Per prendersi il virus in questo modo bisogna che qualcuno tossisca nella sua mano, tocchi immediatamente il pomello di una porta e subito dopo qualcun altro dovrebbe afferrare lo stesso pomello e toccarsi la faccia».

Non è dunque impossibile contagiarsi in luoghi pubblici, ma sicuramente è estremamente difficile. Lo studio tedesco contraddice però uno studio americano secondo il quale il virus riuscirebbe a sopravvivere per un giorno sul cartone, per tre giorni sull’acciaio e per cinque giorni sulla plastica. 

Ultimo aggiornamento: 14:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA