Malata di tumore non va al lavoro per quattro mesi per curarsi: torna e viene licenziata

Venerdì 27 Settembre 2019
1
Malata di tumore non va al lavoro per quattro mesi per curarsi: torna e viene licenziata

Una donna malata di tumore non va al lavoro per quattro mesi per curarsi. E quando torna viene licenziata. Dopo le cure, infatti, avrebbe dovuto riprendere il suo posto di lavoro ma alla sua azienda è subentrata un'altra ditta che le ha comunicato il licenziamento. La storia arriva da Mestre (Venezia) ed è stata raccontata da A.V., marito della donna, al quotidiano Il Gazzettino.

Commessa vince la lotta contro il tumore, ma perde il lavoro

Licenziata perché ha un tumore, annuncio a sorpresa in tv: «Pina è stata riassunta»
 

Come riferito dall'uomo, la moglie ha lavorato per vent'anni in una ditta di pulizie con l'appalto alla caserma Matter di Mestre, alla Bafile di Malcontenta e a quella di Forte Sant'Andrea a Venezia: dopo aver sconfitto il cancro, a giugno è tornata per riprendersi il posto, ma le è stato esplicitamente detto anche in presenza del rappresentante sindacale che alla Matter i posti erano tutti occupati e che se voleva continuare a lavorare avrebbe dovuto, mettendo per iscritto la disponibilità allo spostamento, trasferirirsi in un'altra sede, quella di Malcontenta.

Dalla Matter a Malcontenta, tutto sommato, ci sono circa dieci chilometri di distanza. Lo spostamento non dovrebbe dunque essere così complicato se non fosse che la signora, residente a Mogliano Veneto, beneficia delle agevolazioni della legge 104 per poter prestare assistenza all'anziana mamma malata: e la legge vieta di trasferire, senza consenso, il lavoratore che assiste un familiare disabile convivente e gli riconosce il diritto all'assegnazione della sede più vicina alla persona da assistere. 

L'azienda aveva anche parlato di posti occupati. Un pretesto secondo il marito, che ha fatto notare come ci sia anche stata l'assunzione, dopo pochi giorni, di un giovane con gli stessi compiti e le stesse mansioni della compagna.

«Ci tengo a sottolineare che mia moglie svolge quel lavoro alla Matter da ben vent'anni e che in questo lungo lasso di tempo si sarà assentata per malattia, si e no, una decina di giorni complessivamente. Va detto, pure, che a giugno, quando si è presentata per riprendere il lavoro, lo ha fatto contro il parere dei medici, visto che le avevano consigliato di prolungare la convalescenza ancora di qualche mese per poter raggiungere la piena guarigione» ha dichiarato sempre l'uomo al Gazzettino.

Ultimo aggiornamento: 16:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

La doppia vita dei prof? Basta andare sui social

di Raffaella Troili

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma