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Mal di testa dopo la gita con gli amici, Gaia muore a 25 anni. I medici: «Decesso inspigabile»

La ragazza non aveva problemi di salute pregressi, l'ospedale ha aperto un indagine

Mal di testa dopo la gita con gli amici, Gaia muore a 25 anni. I medici «decesso inspigabile»
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 16 Febbraio 2022, 18:21 - Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio, 07:24

Aveva trascorso la giornata in bici con gli amici, poi ha accusato un forte mal di testa ed è morta quattro giorni dopo in ospedale a soli 25 anni. Il decesso di Gaia Young, avvenuto lo scorso 21 luglio in Gran Bretagna  rimane un mistero su cui ora l'ospedale ha aperto un'indagine interna. La notizia è trapelata solo pochi giorni fa ed è stata uno shock per il Regno Unito, dove la ragazza è conosciuta per essere la sorella dello scrittore e commentatore Toby Young e la figlia di Lord Michael Young, morto quando lei aveva solo 5 anni.

I medici: «Stroncata da un edema celebrale inspiegabile»

I medici hanno definito inspiegabile la morte della giovane, che non aveva problemi di salute pregressi nè era positiva al Covid. Anche l'autopsia non è riuscia a dare risposte: il decesso sarebbe avvenuto per "edema celebrale", una condizione pericolosa  che porta allo sviluppo di liquidi nel cervello, facendolo gonfiare. Ma la causa di questo edema, che secondo i medici si è sviluppato rapidamente, rimane sconosciuta. La madre Dorit Young sostiene che i medici hanno sbagliato la diagnosi e  «hanno interpretato male i segni» mentre le condizioni di Gaia peggioravano.

Il giro con gli amici, poi il mal di testa e la morte 

Tutto è cominciato lo scorso 17 luglio, quando la ragazza, laureata in storia all'Università di Bristol, ha trascorso il pomeriggio in bicicletta con degli amici. Rientrata a casa ha accusato mal di testa e nausea durante la cena ed è stata portata all'University College London Hospital. All'arrivo Gaia era ancora cosciente ma risultava confusa e i medici in un primo momento hanno pensato che avesse un'intossicazione, un'infezione o che avesse assunto delle droghe. Tuttavia la madre esclude che la giovane avesse fatto uso di alcool e sostanze: «Era pulita, una ragazza sana che pensava alla salute e alla carriera» ha detto alla stampa locale.

«In ospedale è apparsa "disidratata e agitata" ed è stata vista rotolarsi sul letto e tenersi l'addome» ha detto il dottor Veary, del team di medici che la ha seguita che ha aggiunto «Quando le ho chiesto se avesse bevuto, ha detto "non molto"».  Dopo 16 ore dal suo ingresso in ospedale, le condizioni sono diventate critiche, è stata trasferita in terapia intensiva e attaccata al ventilatore e non ha più ripreso conoscenza. Il 21 luglio ne è stata dichiarata la morte celebrale. 

La madre: «Errore dei medici, non si può morire così a 25 anni»

La madre di Gaia è decisa a chiedere giustizia per la morte della figlia: «Credo che con la dovuta cura non sarebbe morta. Credo che le sia stata negata la possibilità di vivere. Come può morire in ospedale una giovane donna sana, senza che nessuno sappia il perché?».

Le restrizioni anti-Covid vigenti a luglio impedirono alla signora Young di far visita a Gaia in ospedale prima della sua morte: «L'ultima volta che ho visto mia figlia viva è stata in ambulanza quando ha lasciato la nostra casa alle 22:45» racconta la donna che ha chiesto di incontrare le infermiere che hanno assistito Gaia. «Parlare con loro e scoprire qualcosa su quelle 16 ore e su come è stata Gaia potrebbe darmi un po' di pace».

Gaia era una ragazza solidale e altruista 

Gaia Young era una ragazza solidale, impegnata per la giustizia sociale: da anni faceva donazioni allo "Skid Row Running Club" che si occupa di aiutare i senzatetto a Los Angeles, una realtà con cui era venuta a contatto durante un viaggio in California insieme alla madre. La famiglia lo ha scoperto solo dopo la sua morte, quando la madre ha trovato una lettera del presidente dell'ente di beneficenza in cui ringraziava la signora Young per la sua generosità. Tre giorni prima di morire Gaia aveva anche donato i suoi capelli all'associazione "The Little Princess Trust" per la creazione di parrucche per i malati di cancro. 

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