Green pass, rabbia dei guariti dal Covid: hanno il codice ma non possono scaricare il certificato

Green pass, rabbia dei guariti dal Covid: hanno il codice ma non possono scaricare il certificato
di R.Ec.
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Sabato 7 Agosto 2021, 18:19 - Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 18:42

«Mi sono vaccinato, ma non posso scaricare il Green pass e rischio di non entrare nei posti al chiuso, è assurdo». Riccardo fa parte delle forze dell'Ordine. In autunno ha avuto il Covid, poi a marzo ha ricevuto l'unica dose prevista per i guariti, in un centro delle Marche. E ora, niente Green pass, perché per problemi tecnici e burocratici non riesce a ottenerlo. Come lui tanti immunizzati "naturalmente" dopo l'infezione che hanno ricevuto il siero prima di maggio, quando sono cominciate ad arrivare le mail del Ministero della Salute con i codici per scaricare la tessera verde. La discriminazione è evidente.

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Immunizzati e vaccinati senza risposte

I codici a volte li hanno, altre volte il cosiddetto authocode non è arrivato, in ogni caso quando viene inserito o quando si cerca di recuperarlo nell'apposito sito governativo compare l'errore: "Il codice non è disponibile, la certificazione potrebbe non essere stata generata o i dati inseriti non essere corretti". Riccardo è andato in farmacia, come fa chiunque negli ultimi tempi non è riuscito a scaricare da solo la certificazione verde. Nemmeno i farmacisti, però, sono riusciti ad aiutarlo.

«Mi hanno detto - racconta a Il Messaggero - che tutti i vaccinati dopo la guarigione con una dose prima di maggio hanno lo stesso problema e che loro non possono farci nulla».

Quindi il consiglio di chiamare i numeri appositi, tra cui quello di pubblica utilità 1500. «Ci provo da alcuni giorni - spiega Riccardo - ma vengo messo in coda perché tutti gli operatori sono occupati e dopo lunghe attese non mi risponde mai nessuno».

In questo come in tanti casi i guariti vaccinati hanno il documento di avvenuta immunizzazione, ma non ha la stessa validità del Green pass. Serve almeno quello presente nel fascicolo sanitario regionale, per cui è necessario lo Spid, con più di un problema quando ci si vaccina in regioni diverse dalla propria. Il rischio, quindi, è che queste persone non possano accedere ai luoghi dove è prevista da ieri l'obbligatorietà della certificazione verde: bar e ristoranti al chiuso, palestre e piscine, cinema e teatri al coperto, centri culturali, parchi tematici, musei, sagre e stadi.

 

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