Grecia, 18enne italiano positivo in vacanza resta senza alloggio a Mykonos: «I Covid Hotel sono pieni»

Grecia, 18enne italiano positivo rimasto senza alloggio a Mykonos: i Covid Hotel sono pieni
di Mario Landi
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Martedì 20 Luglio 2021, 18:23 - Ultimo aggiornamento: 21:54

Senza hotel e senza casa. Un giovane turista italiano di 18 anni è rimasto in Grecia «senzatetto» per 48 ore a Mykonos dopo essere risultato positivo al Covid. Sull'isola greca i contagi sono saliti nell'ultima settimana. «In aumento», si legge sul sito del Governo che monitora i nuovi casi giorno per giorno. Il tasso di positività? Al 3,31%. Con il numero più alto di contagi che si è registrato lo scorso 13 luglio, quando sono stati quasi 4000 i positivi in un giorno anche a causa della variante Delta. Tra loro c'era anche Lorenzo (ndf), che ha passato ore difficili in questi giorni. 

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Variante Delta Grecia, Covid Hotel pieni

Doveva essere una vacanza e invece si è trasformata in un incubo. Il giovane 18enne era andato a Mykonos per godersi l'estate. Era anche vaccinato: «Ho ricevuto il mio primo vaccino Pfizer pochi giorni prima del nostro arrivo in Grecia – ha raccontao a Greek Reporter –. E avevo programmato di fare la seconda dose il 17 luglio». I piani, però, sono saltati. Dopo la positività è dovuto rimanere al Centro Sanitario perché tutte le stanze degli hotel designati per la quarantena erano piene, secondo quanto riportato dal sito di notizie locali Mykonos Live TV. «Non riesce a trovare una stanza dove stare, ha solo 18 anni e sta piangendo fuori dal centro sanitario, dove dicono che non possono accoglierlo», ha raccontato un residente, sempre al sito web di Mykonos Live TV. Una versione che però non è stata confermata dal National Emergency Center (EKAB), secondo cui il giovane non voleva essere trasferito in un hotel in quarantena poiché sosteneva che sarebbe dovuto rimanere nel centro sanitario. Solo l'intervento dei genitori l'avrebbe infine convinto a seguire le indicazioni delle autorità locali di andare in un hotel in quarantena.

 

Il racconto

«Ero asintomatico – ha detto il 18enne a Greek Reporter –, non ho sentito niente di diverso dal giorno del mio arrivo». Ma dopo il travaglio che ha passato, la fatica si è fatta sentire. «Ora mi sento estremamente stanco, forse per lo stress di scoprire che avevo il Covid e non avevo un posto dove andare, anche se un sintomo è la stanchezza». Il giovane è profondamente grato all'uomo del posto che gli ha mostrato tanta solidariertà. Ha rispettato le regole per evitare il contagio? «Forse non sono stato attento con i piccoli dettagli – prosegue il ragazzo –. Siamo andati in posti dove c'erano molte persone ed eravamo così felici di divertirci e di essere di nuovo fuori. Dobbiamo stare più attenti per proteggere noi stessi, la nostra famiglia e i nostri amici». Tutta la prossima settimana Lorenzo (ndf) passerà il soggiorno nel Covid Hotel. In autunno, poi, inizierà il suo primo dei tre anni all'università per studiare scienze gestionali.

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Gruppo di 18enni fermi in un parcheggio a Paros

Il problema dei Covid hotel pieni non riguarda solo Mykonos. A Paros, un gruppo di diciottenni è dovuto rimanere per 16 ore in un parcheggio all'aperto presso il centro sanitario dell'isola perché non c'era spazio per loro in un hotel di quarantena. Alla fine sono stati trasferiti in elicottero ad Atene. Ad Alonissos, una famiglia ha dovuto vagare per le strade per ore dopo che uno dei familiari era risultato positivo, perché sull'isola non c'era un hotel di quarantena.

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