Dottoressa no vax sospesa: 1.300 pazienti senza medico di base. Chi è Dina Sandon

Dottoressa no vax sospesa: 1.300 pazienti senza medico di base. Chi è Dina Sandon
di Gabriele Pipia
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Mercoledì 11 Agosto 2021, 19:55 - Ultimo aggiornamento: 12 Agosto, 15:10

«Comunicazione urgente: la dottoressa è sospesa dal servizio da mercoledì 11 agosto fino a nuova comunicazione. Gli assistiti possono rivolgersi al proprio distretto di competenza per effettuare la nuova scelta del medico di medicina generale». Cervarese Santa Croce (Padova), piazza don Rino Brasola, porta d’ingresso dell’ambulatorio medico. Il cartello affisso dai vertici dell’Ulss Euganea non esplicita le motivazioni del provvedimento, ma in paese il passaparola corre veloce: Dina Sandon è la prima dottoressa di base della provincia di Padova sospesa dall’Ulss perché non vaccinata.

L’Ordine dei Medici procederà poi alla sospensione dall’albo: ieri, martedì 9 agosto, il presidente Crisarà si è subito preso carico della pratica. Da oggi i suoi 1.300 pazienti dovranno dunque cambiare medico e lei non potrà esercitare nemmeno come libera professionista, fino al 31 dicembre oppure fino a quando deciderà di vaccinarsi. Sempre ieri sono stati sospesi anche un dottore di guardia medica e tre dipendenti dell’Ulss, infermieri e operatori sociosanitari.

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I numeri

Sale a undici, dunque, il numero totale dei sanitari padovani finora sospesi. La scorsa settimana erano scattati i provvedimenti per tre oss e tre infermieri, ieri invece le Pec sono state inviate ad altri cinque lavoratori tra cui appunto i primi due medici. 

In tutta la provincia il mese scorso risultavano oltre quattromila sanitari non vaccinati: dai medici agli infermieri, dai farmacisti ai veterinari, dai biologici ai fisioterapisti. Il decreto numero 44 firmato dal premier Mario Draghi lo scorso aprile prevede per il personale No Vax il demansionamento oppure, nel caso in cui il cambio di ruolo non sia possibile, la sospensione. 

L’Ulss Euganea è competente dei procedimenti per tutti i sanitari residenti in provincia di Padova, sia che operino nel pubblico sia che lavorino nel privato. Attualmente i fascicoli aperti per gli accertamenti sono 2.500 e un’apposita commissione deve valutare se le giustificazioni presentate sono valide o meno. 

Il caso

A far più clamore è la sospensione dei primi due medici. L’Ulss ufficialmente non diffonde i nomi, ma il caso della dottoressa Dina Sandon a Cervarese è inevitabilmente sulla bocca di tutti. «Ci ho parlato anche io, ma l’ho vista ferma sulle proprie convinzioni - spiega il sindaco Massimo Campagnolo - Io sono favorevole al vaccino e già vaccinato con doppia dose, ma rispetto le scelte di tutti e so che non si può obbligare nessuno. Stiamo facendo il massimo per far capire alla gente che è meglio vaccinarsi e abbiamo messo a disposizione di una nuova giovane dottoressa un ambulatorio negli spazi del Comune». Su questa nuova dottoressa, da poco di ruolo a Cervarese, confluiranno molto probabilmente diversi pazienti della professionista sospesa. I 1.300 cittadini potranno procedere al cambio del medico rivolgendosi al Distretto socio-sanitario Terme Colli diretto dal dottor Piero Realdon. 
Nessun disagio invece per i pazienti dove lavorava l’altro dottore sospeso, impegnato nel servizio di guardia medica nella cintura urbana di Padova. Nelle sedi di guardia medica si lavora a turnazioni e quindi l’attività verrà svolta dai colleghi.

Chi cambia idea

Oltre alle sospensioni, però, dalla direzione Ulss di via Scrovegni arrivano anche notizie ritenute «molto positive». Nelle ultime due settimane oltre un centinaio di sanitari si è convinto a fare il vaccino: solo l’altro ieri ben 40 lavoratori (tutti del comparto privato) si sono prenotati. E tra i dipendenti Ulss i non vaccinati ora sono 490 ma un mese fa erano 573. Il numero è ancora molto alto ma continua a calare. 

Per fare il punto su una situazione così delicata ieri sono intervenuti Michela Barbiero (direttrice amministrativa), Aldo Mariotto (direttore Sanitario) e Ivana Simoncello (responsabile del Dipartimento di Prevenzione). È proprio Ivana Simoncello a gestire i fascicoli con i vari accertamenti dei presunti No Vax. Ma quando terminerà la procedura per tutti? «Non so dare una data certa - risponde lei - Abbiamo dato gli ultimatum fino al 30 luglio e quindi abbiamo iniziato da pochi giorni. Faremo il prima possibile». 

Al direttore sanitario Mariotto spetta la patata bollente dell’eventuale carenza di personale se ci sarà una raffica di provvedimenti: «Ma abbiamo un piano pronto per affrontare ogni situazione», assicura. Per ora l’Ulss non ha eseguito alcun demansionamento. Solo sospensioni, con la netta sensazione che non sia finita qui. 

 
 

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