A 88 anni dona fegato e reni e salva la vita di due giovani: fu testimone dell'occupazione nazista

Domenica 21 Aprile 2019 di Adelaide Pierucci
A 88 anni dona fegato e reni e salva la vita di due giovani: fu testimone dell'occupazione nazista

Donazione di organi da record al policlinico Umberto I, a Roma. I medici del reparto di terapia intensiva hanno espiantato fegato e reni ad una ottantottenne per salvare la vita a due giovani. La donatrice, una donna forte, Annita Santarelli, l'ultima testimone dell'occupazione nazista di Pietralata, figlia di uno dei deportati della borgata nei rastrellamenti del 1943. Da martedì Annita era ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva del policlinico Umberto I per una emorragia cerebrale. Il suo cuore forte, però, ha continuato a battere per altri tre giorni e nel frattempo i medici hanno riscontrato le sue condizioni ottimali per la donazione, nonostante l'età avanzata. Venerdì i figli Stefano e Giovanni, di 58 e 48 anni, hanno acconsentito all'espianto di reni e fegato, per poi darle l'ultimo saluto ieri nella chiesa del quartiere, San Michele Arcangelo. Chi la conosceva bene a Pietralata racconta di «una donna forte e dal cuore grande». Generosa e sempre pronta ad aiutare gli altri, soprattutto chi era in difficoltà. Per questo i familiari non hanno esitato un attimo davanti alla proposta dei medici di donare fegato e reni, e salvare la vita di altri pazienti. Un gesto di solidarietà che ha restituito speranza a chi era in attesa del trapianto.

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LA STORIA
Un gesto che riassume la storia di una donna nata a San Lorenzo nel 1931, unica femmina tra sette maschi, figli di Maria Pierini e Crispino Santarelli. Trasferiti prima a Tiburtino Terzo e poi a Pietralata, Crispino, venditore ambulante di frutta, fu vittima del rastrellamento nazista nella borgata a seguito dell'assalto organizzato il 22 ottobre 1943 dai partigiani alla caserma del Forte Tiburtina. Pochi giorni dopo fu immatricolato nel campo di concentramento di Mauthausen, quindi trasferito nel sottocampo di Ebensee dove morì il 17 febbraio all'età di 47 anni. Fu la figlia Annita a prendere le redini della famiglia. A 13 anni era lei a fare da mamma ai fratelli, ad aiutare al banco nel mercato prima e al negozio in via del Peperino poi. Degli anni della guerra, della fame e dei tedeschi Annita Santarelli era una vera e propria memoria storica.

Ultimo aggiornamento: 15:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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