Cina, cuore artificiale "aerospaziale" salva la vita a un trentenne

Mercoledì 24 Febbraio 2021
Cina, cuore artificiale "aerospaziale" salva la vita a un trentenne

In Cina è stato impiantato a un trentenne un cuore artificiale sviluppato partendo dalla tecnologia aerospaziale. Il dispositivo medico rivoluzionario si chiama HeartCon e funziona come una pompa che allevia in modo significativo i sintomi dell'insufficienza cardiaca. «Prima non riuscivo nemmeno a stare in piedi ma adesso posso vivere normalmente grazie a questo piccolo dispositivo», ha raccontato il paziente. Dopo mesi di cure, il 22 febbraio il giovane è stato dimesso dal West China Hospital della Sichuan University. Soffriva di costrizione toracica e dispnea. L'uomo aspettava da tempo un trapianto di cuore, ma mancavano i donatori. A causa dell'obesità il giovane era in condizioni critiche. Così, il 13 gennaio, i medici hanno deciso di impiantargli un cuore artificiale. «Visto che la mancanza di donatori limita gli impianti di organi umani, il cuore artificiale rappresenta una cura molto promettente per il futuro, capace di prolungare la vita dei pazienti in stadio avanzato di insufficienza cardiaca», spiega An Qi, responsabile dell'equipe medica e direttore del reparto di chirurgia cardiaca dell'ospedale cinese.

 

Il cuore artificiale pesa solo 180 grammi. L'HeartCon ha alcuni piccoli fili che attraversano l'addome del paziente e collegano un controller a due batterie esterne, ciascuna della durata di 10 ore. Il paziente riceve anche un pacchetto per la doccia per evitare che il dispositivo si bagni mentre si lava. Il dispositivo impiantato nel paziente è un HeartCon di terza generazione, sviluppato da una società tecnologica affiliata alla China Academy of Launch Vehicle Technology, il principale produttore cinese di razzi. Secondo Xu Jian, ingegnere capo del progetto HeartCon, l'organo artificiale funziona come il servomeccanismo di un razzo, che è azionato da una pompa idraulica. Un servomeccanismo utilizza un feedback per controllare un'operazione. «Il servomeccanismo di un razzo richiede più elevati standard di velocità e potenza mentre il cuore artificiale ha bisogno di maggiore attenzione alla sicurezza e al comfort in quanto si tratta di un dispositivo molto piccolo che deve essere impiantato in un corpo umano», chiarisce Xu.

 

Gli scienziati hanno sfruttato la levitazione magnetica e dei fluidi, utilizzata nella tecnologia dei servomotori dei razzi, per rendere il dispositivo una pompa meccanica capace di sostenere le funzioni cardiache causando meno danni al sistema circolatorio del paziente rispetto alle versioni precedenti. Nel 2020, i dispositivi HeartCon di produzione nazionale hanno ottenuto l'autorizzazione per la sperimentazione clinica dalla National Medical Products Administration. In Cina, almeno 16 milioni di persone di età superiore ai 35 anni soffrono di insufficienza cardiaca. Per i pazienti che si trovano in stadio avanzato, i farmaci non risultano efficaci. Molti muoiono in attesa di un trapianto di cuore. I medici ritengono che in futuro i cuori artificiali rappresenteranno lo strumento più efficace per trattare l'insufficienza cardiaca oltre ai trapianti d'organo.

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