Malata di Covid partorisce incosciente e ventilata, torna a casa e vede per la prima volta il figlio dopo due mesi

La donna fu ricoverata in ospedale lo scorso 27 agosto

Covid, tornata a casa dal suo bambino la madre che aveva affrontato il travaglio intubata e ventilata
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Mercoledì 27 Ottobre 2021, 15:38 - Ultimo aggiornamento: 18:05

È tornata finalmente a casa dopo due mesi in ospedale a causa del Covid, Autumn Carver, giovane donna dell'Indiana che poche settimane fa da intubata, incosciente e nel reparto di terapia intensiva, aveva dato alla luce un bambino. Era incinta già di sette mesi quando fu ricoverata lo scorso 27 agosto.

La storia

Sposata con Zach Carver e residente e Columbus, in Ohio, la donna prima di essere contagiata da Covid aveva già dato alla luce due figlie: Harlow e Sadie. A metà agosto scorso il virus l'aveva fatta temere per il piccolo in arrivo, così aveva deciso di recarsi in ospedale. La malattia a quel punto aveva già iniziato però a peggiorare portandola ad avere delle pesanti crisi respiratorie dovute a una polmonite bilaterale.

I medici a quel punto dovettero intervenire con un dispositivo meccanico di ventilazione artificiale, intubandola. Il marito e gli stessi medici pensarono che non ci sarebbe stato nulla da fare per il piccolo, invece, grazie anche all'abilità dello staff clinico Autum riuscì a partorire. Il figlio Huxley era sano, seppur molto fragile.

I post del marito su Facebook

Per tutte le settimane di ricovero della moglie, Zach Carver ha più volte chiesto a tutta la comunità di Facebook di pregare affinché la moglie e il piccolo potessero salvarsi. Molti i commenti di affetto e vicinanza in questi mesi.

Il primo contatto con Huxley

Il primo contatto con il piccolo è avvenuto martedì della scorsa settimana, dopo che Autum è riuscita a negativizzarsi. «Il giorno della nascita di Huxley è stato forse il giorno più duro della mia vita», ha raccontato alla stampa locale il marito di Autum, Zach Carver. «Ed è incredibile che adesso possa avere finalmente tutta la mia famiglia con me - ha continuato -. È stato davvero emozionante poter riabbracciare entrambi, ancora non riesco a credeci che sia andato tutto bene»

«Sono davvero orgoglioso e fiero di mia moglie. Ha fatto davvero qualcosa di grande e penso sia davvero un dono di Dio il fatto che stia bene lei e il piccolo Huxley», ha spiegato. «Bisogna crederci e non pendere mai la speranza anche nelle situazioni più disperate», ha concluso.

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