CORONAVIRUS

Coronavirus, allarme dell'ordine degli infermieri: «Oltre 4.000 contagiati»

Domenica 29 Marzo 2020
Coronavirus, allarme dell'ordine degli infermieri: «Oltre 4.000 contagiati»

Si sospettava, ma adesso ci sono i numeri. E fanno spavento. Tra gli infermieri «c'è il maggior numero di operatori sanitari positivi al nuovo coronavirus: circa 4mila. Tra gli infermieri c'è chi muore di Covid-19 per assistere ed essere vicino ai pazienti, ma lo fa comunque senza il minimo tentennamento». Lo afferma Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi), sottolineando che 9.448 infermieri hanno risposto «ci sono» alla chiamata della Protezione civile per gestire l'emergenza coronavirus, quasi venti volte di più della richiesta.

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Ora, afferma Mangiacavalli, «ci auguriamo anche che i 500» infermieri che rientreranno nel bando della Protezione civile, così come tutti gli altri già in prima linea, possano avere le necessarie tutele (dispositivi di protezione individuale, tamponi ecc.) per non dover mai cedere al virus e perché la loro salute sia tutelata. Non abbiamo mai avuto dubbi come Federazione sulla preparazione, la volontà di vicinanza e di non lasciare mai soli colleghi e cittadini - prosegue Mangiacavalli - e questa ne è la prova. Le domande avrebbero sicuramente potuto essere anche di più, ma gli infermieri sono pochi e quasi tutti sono già impegnati nelle loro Regioni nella lotta al virus, o direttamente in prima linea o anche assistendo comunque chi sta male e ha bisogno di loro, perché anche le altre malattie non si fermano. I posti sono solo 500 e loro lo hanno sempre saputo, ma la voglia di esserci, di dare supporto a chi ha bisogno è più forte della consapevolezza che non tutti potranno essere lì». Da domani, «da quando la Protezione civile selezionerà chi di loro potrà andare al fronte della pandemia, i nostri esperti in maxiemergenze saranno lì, uniti alla Task Force di cui ora fanno parte i 300 medici scelti con lo stesso criterio, per formare davvero una prima linea d'assalto - conclude - senza precedenti contro il virus».
 

 

Ultimo aggiornamento: 16:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA