CORONAVIRUS

Coronavirus, Franco Locatelli, Css: «Dovremo inventarci un modo nuovo di vivere il mare»

Domenica 26 Aprile 2020
Coronavirus, Franco Locatelli, Css: «Dovremo inventarci un modo nuovo di vivere il mare»

La Fase 2 della lotta al coronavirus passa anche da nuovi modi di vivere i luoghi delle vacanze, ricorda  il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli: «Non credo che dobbiamo essere drastici. Io amo il mare ed è la sede preferita delle mie vacanze. Dovremo inventare un modo diverso di vivere il mare. Da un lato abbiamo l'esigenza di riappropriarci di alcuni momenti importanti per la nostra sfera esistenziale ma dall'altro non possiamo vanificare gli sforzi e i risultati ottenuti». Questa la risposta alla domanda di Lucia Annunziata a Mezz'ora in più su Rai3 se si dovrà saltare l'estate. 

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«Stella polare» per questa fase «è una ripresa graduale». «I piani che sono stati identificati e suggeriti al decisore politico rispecchiano esattamente questo criterio, cioè quello di partire con determinate attività produttive, edile piuttosto che manifatturiera e alcune attività commerciali proprio per evitare di ritrovarci di fronte a una nuova ondata epidemica». «Stella polare» per questa fase «è una ripresa graduale».

«I piani che sono stati identificati e suggeriti al decisore politico rispecchiano esattamente questo criterio, cioè quello di partire con determinate attività produttive, edile piuttosto che manifatturiera e alcune attività commerciali proprio per evitare di ritrovarci di fronte a una nuova ondata epidemica».

«Dobbiamo conciliare la sicurezza della salute e la ripartenza delle attività produttive per cercare di evitare che poi questo Paese vada incontro anche a una crisi economica. È chiaro che dovremo immaginare un nuovo modo di vivere la nostra vita di tutti i giorni. Il settore dei trasporti è uno dei più delicati. Andranno messe in campo tutta una serie di misure per garantire che un momento potenzialmente di rischio medio-alto non vada poi a impattare sulla diffusione epidemiologica. Quindi evitare la concentrazione nelle ore di punta, aumentare le corse disponibili, fornire indicazioni molto chiare ai cittadini per mantenere il distanziamento fisico anche durante il trasporto, implementare la disponibilità dei dispenser per disinfettare le mani».

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