Bassetti aggredito dai No vax: «Non voglio la scorta, ma rientro a casa accompagnato»

Bassetti aggredito dai No vax: «Non voglio la scorta, ma rientro a casa accompagnato»
4 Minuti di Lettura
Martedì 31 Agosto 2021, 11:50 - Ultimo aggiornamento: 14:24

Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, parla dell'aggressione subita nei giorni scorsi dai no Vax ad Agorà Estate, la trasmissione televisiva d'attualità in onda su Rai Tre. Bassetti è stato inseguito e minacciato da un uomo di 46 anni.

L'aggressore, dopo averlo incontrato per strada, ha iniziato a inseguirlo riprendendolo col telefonino e urlandogli: «Ci ucciderete tutti con questi vaccini e ve la faremo pagare». Bassetti si è allontanato e ha chiamato la polizia. Gli agenti, insieme alla Digos, hanno identificato l'uomo e lo hanno denunciato. Gli investigatori stanno lavorando anche per l'identificazione degli utenti che da mesi insultano e minacciano l'infettivologo sui social e via telefono.

Bassetti minacciato da No-vax in strada: «Lo Stato punisca i responsabili» 

Bassetti aggredito dai no vax: «Sono dei criminali»

«Non mi interessa la scorta e non ho paura. Il problema è che lo Stato deve perseguire queste persone rapidamente e dando segnali forti. Se uno minaccia sui social va immediatamente perseguito a norma di legge. Chiedo che la magistratura intervenga subito. Non possiamo dare la scorta a tutti, ma ci vogliono posizioni chiare contro queste persone che delinquono. Finché non c'è una presa di posizione forte di magistratura e stato contro queste forme di violenza, continueremo a avere problemi», ha detto il primario.

Bassetti: «Nuova ondata di contagi, poi in primavera 2022 toglieremo le mascherine»

«La mia casa e il mio ospedale sono già sotto sorveglianza e quando esco o rientro sono accompagnato», spiega Bassetti, che è sotto sorveglianza attiva di terzo livello e ricostruisce così il crescendo di minacce di cui è stato vittima: «la prima denuncia alla Digos di Genova risale alla prima settimana di gennaio del 2021. È stato un crescendo che prima ha riguardato Facebook e i social, poi le lettere anonime in ospedale, quindi telefonate anonime, anche nel luogo di lavoro di mia moglie, poi la chat telegram con il mio numero e infine l'aggressione per strada l'altra sera con toni veramente violenti. Credo sia un errore della politica, delle forze di polizia e della magistratura considerarli come folcloristici detrattori dei vaccini. Qui - conclude - ci sono organizzazioni criminali e come tali vanno perseguite». 

 

«Non mi sento solo, sono qui a fare il mio lavoro in ospedale. Ma le minacce contro i medici sono ancor più gravi. Su questo, in un Paese civile, ci deve essere una condanna senza se e senza ma. Vedo invece troppi ondivaghismi. Ieri ho ricevuto la solidarietà da molti ma non da tutti i partiti politici». Quale sia il partito che non ha manifestato solidarietà «non lo dico ma potete immaginarlo», ha detto Bassetti. «La medicina, la scienza e vaccini - ha precisato - non hanno colori politici, non sono di destra o di sinistra, sono per la salute di tutti». 

Galli: «Minacce squallide»

«Al professor Bassetti va la mia piena solidarietà per le minacce ricevute dai no vax, tanto inaccettabili quanto esemplificative dello squallore di chi le fa». A parlare è Massimo Galli, docente di Malattie infettive all'università Statale e primario al Sacco di Milano spesso in contrasto, in questo anno di pandemia, con il collega del San Matteo di Genova. «Con il professor Bassetti - dice Galli all'Adnkronos Salute - raramente mi sono trovato d'accordo, anche su molte sue esternazioni, soprattutto dello scorso anno, in tutto il periodo estivo e in gran parte di quello autunnale. Ma questo non cambia la mia vicinanza in queste circostanze. Mi auguro che tutto questo non influisca più di tanto sulla sua vita quotidiana. Purtroppo in determinati contesti si sono annidati personaggi con connotazioni che vanno oltre il semplice aspetto no vax».

© RIPRODUZIONE RISERVATA