Tumori, via il cancro con l'ago rovente: bimba guarisce e torna a dormire dopo due mesi

Giovedì 31 Ottobre 2019
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Tumori, via il cancro con l'ago rovente: bimba guarisce e torna a dormire dopo due mesi

Non chiudeva occhio da Ferragosto. Il dolore provocato dall'osteoma osteoide, un cancro beningno, che l'aveva colpita non glielo permetteva. Ora, finalmente è guarita. È la storia di una bimba di 6 anni, sottoposta a intervento di termoablazione a radiofrequenza Tc-guidata all'ospedale Madre Teresa di Calcutta di Monselice, piccolo comune in provincia di Padova. L'operazione ha avuto successo e adesso riesce di nuovo a dormire. 

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Quel tumore che la teneva sempre sveglia è stato agganciato con un ago, bruciato a 80 gradi e annientato. L'operazione, durata circa 45 minuti, con una quota di radiazioni molto bassa, è stata eseguita da Gianluca Bisinella, direttore dell'Unità operativa complessa di Ortopedia e traumatologia; dal radiologo interventista Matteo Todisco, dall'anestesista Pietro Cattaneo. L'origine di tale tumore è ancora sconosciuta, ma il quadro radiologico è caratteristico: si riconosce un 'nidus', ovvero una piccola area rotondeggiante, più spessa del normale. Al posto di eseguire la chirurgia tradizionale, con raschiamento del 'nidus' e i possibili rischi dell'intervento, i clinici hanno adottato una tecnica radiologica con numerosi vantaggi: accesso mini-invasivo senza cicatrici chirurgiche, sicurezza nella localizzazione della sede di trattamento, bassissimi rischi legati all'intervento, ricovero di una sola notte.

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L'osteoma, localizzato nella testa del femore di destra, era di circa 4 mm e aveva forma allungata con sviluppo di 10 mm. Con la bimba in anestesia generale, i medici hanno utilizzato una sonda a
radiofrequenza con una punta con un potere di ablazione di 5 mm. Per un completo trattamento, «è stato necessario applicare due aghi posizionati in parallelo nei 10 mm di lunghezza
della lesione. Abbiamo raggiunto la lesione in due punti distinti in modo da programmare la completa bruciatura del tumore. Successivamente - spiegano Bisinella e Todisco - abbiamo creato due tunnel nell'osso con dei fili chirurgici da 1,8 mm, detti fili di Kirshner, in modo da poter introdurre la sonda a radiofrequenza». A questo punto è stata posizionata e attivata la sonda per 7 minuti ad 80 gradi C per ogni punto di inserzione, per circa quattordici minuti. «Il calore ha
causato la necrosi del nidus», sottolineano. Alla fine è stato messo un solo punto di sutura. 

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Tale procedura viene eseguita all'ospedale di Monselice da oltre 15 anni, con una media di 10 casi l'anno. La particolarità in questo intervento è stata la giovanissima età della paziente e la sede particolarmente difficile da raggiungere (testa del femore) che, in caso di trattamento chirurgico tradizionale, avrebbe comportato un approccio altamente invasivo. La bambina è stata tenuta in osservazione in ospedale per una sola notte - la prima senza dolore, in cui è riuscita a dormire, dallo scorso 15 agosto - all'Unità operativa complessa di Pediatria ed è tornata a casa. Il decorso è stato del tutto regolare, conclude Ulss 6 Euganea augurando alla piccola «buon riposo, e buona vita».
 

Ultimo aggiornamento: 14:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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