Terza dose di vaccino, in Israele la positività crolla dell'84%: il richiamo è un successo

Mercoledì 1 Settembre 2021, 11:08 - Ultimo aggiornamento: 17:25

Lo studio italiano

Nuovi numeri per le analisi sulla terza dose arriveranno presto dall’Università di Chieti, dove si studia l’immunità cellulare per capire se coloro che hanno ricevuto da tempo il vaccino contro il Covid e che iniziano a registrare una riduzione degli anticorpi hanno comunque una protezione contro la malattia. La ricerca è del laboratorio di Genetica molecolare - Test Covid-19 dell’università “d’Annunzio”, uno dei due atenei che si occupa, tra l’altro, del sequenziamento del virus. «Cominciamo a vedere un decremento degli anticorpi in alcuni dei vaccinati più antichi, in particolare gli operatori sanitari - spiega il direttore del laboratorio, Liborio Stuppia - Ciò che bisogna capire è se chi non ha più anticorpi abbia comunque un’immunità cellulo-mediata, cioè una protezione contro il Covid-19, altrimenti bisognerà pensare alla terza dose. Siamo al lavoro e stiamo facendo dei test su coloro che per primi hanno registrato un decremento degli anticorpi». La struttura teatina ha anche effettuato uno studio sull’efficacia dei vaccini: è emerso che un ciclo vaccinale completo di tutti i sieri disponibili protegge dal virus. «La vaccinazione funziona - afferma il direttore - altrimenti con la variante Delta sarebbe stata un’apocalisse».

 
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