Tumore al seno, nel latte materno cellule "spia" che indicano se c'è rischio di svilupparlo

Il gruppo di ricerca ha raccolto anche campioni di tessuto mammario donato da sette donne

Tumore al seno, nel latte materno cellule "spia" che indicano se c'è rischio di svilupparlo
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Venerdì 28 Gennaio 2022, 17:20

La chiave per la ricerca contro il tumore al seno potrebbe trovarsi nel latte materno. Al suo interno secondo gli scenziati si nascono cellule spia in grado di indicare il rischio di svilupparlo, oltre a rivelare i cambiamenti del tessuto mammario durante la gravidanza e l'allattamento.

É il risultato di una ricerca pubblicata su Nature Communications dai ricercatori del Wellcome-Mrc Cambridge Stem Cell Institute (Csci) e del dipartimento di farmacologia dell'Università di Cambridge.

Lo studio: sequenziate oltre 100mila cellule vitali

Il gruppo di ricerca ha raccolto campioni di latte materno donato da nove neo-mamme e campioni di tessuto mammario donato da sette donne che si erano volontariamente sottoposte a un intervento di riduzione del seno per motivi estetici. In totale sono state così isolate più di 110mila cellule vitali, caratterizzate una per una grazie al sequenziamento delle molecole di Rna. In questo modo è stato possibile identificare le differenze che contraddistinguono le ghiandole in lattazione. 

Sotto la lente degli scienziati il rapporto tra gravidanza, allattamento e tumore

Attraverso lo studio del latte materno gli scienziati stanno cercando alcune risposte fondamentali per capire come si sviluppano i tumori al seno: «Credo che studiando le cellule del latte umano saremo in grado
di rispondere ad alcune domande fondamentali sulla funzione delle ghiandole mammarie» ha detto la prima autrice dello studio, Alecia-Jane Twigger del Wellcome-MRC Cambridge Stem Cell Institute ad esempio: «come viene prodotto il latte? Perché alcune donne faticano a produrlo? E quali strategie possono essere impiegate per migliorare gli esiti dell'allattamento per le donne?». I dati raccolti in questo studio offrono una "mappa di riferimento" e aprono una finestra su ciò che avviene alle cellule durante l'allattamento. «Potrebbero dunque "fornire ulteriori indizi" sul rapporto tra gravidanza, allattamento e tumore del seno», scrivono i ricercatori.

Inoltre la facilità di prelievo delle cellule contenute nel latte materno, potrebbe aprire la strada a nuovi studi sulla salute femminile e in particolare sulle prime fasi di sviluppo del tumore della mammella. 

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