CORONAVIRUS

Covid, esperti Oms a Wuhan iniziano indagini sulle origini del virus: «Inchiesta chiara e solida». In Cina ancora nuovi casi

Giovedì 28 Gennaio 2021
Covid, esperti Oms a Wuhan iniziano indagini sulle origini del virus: «Inchiesta chiara e solida». In Cina ancora nuovi casi

Arrivano i giorni della verità. Il team di investigatori dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) inviato in Cina si prepara a lasciare la quarantena fatta a Wuhan e a iniziare l'indagine, rimandata più volte, sulle origini della pandemia del coronavirus. I 13 esperti finiranno la loro quarantena di due settimane nelle prossime ore nella città da cui è partita poco più di un anno fa quella che è diventata una pandemia. Gli Usa chiedono un'indagine internazionale che sia «solida e chiara».

«Gli occhi del mondo sono puntati su di noi, l'opinione pubblica globale è focalizzata su questa indagine - ha detto alla Cnn Marion Koopmans, virologa olandese e membro del team - Ne siamo consapevoli, non c'è modo di aggirarlo. Ecco perché cerchiamo di rimanere concentrati, siamo scienziati, non politici, stiamo davvero cercando di guardare al nostro lavoro dal punto di vista puramente scientifico». Questo implica l'abbandono di tutte le nozioni preconcette su come il virus si sia evoluto e diffuso, per guardare solo a ciò che indicano le prove e proseguire da lì, ha affermato, spiegando che gli investigatori hanno trascorso le ultime due settimane in videochiamate con scienziati cinesi, «discutendo di ciò che sappiamo e di ciò che non sappiamo».

 

Nonostante gli esiti dell'indagine siano particolarmente attesi, in particolare dopo essere stata rinviata più di una volta, Koopmans ha esortato ad avere pazienza. «Penso sia davvero necessario gestire le aspettative, guardando ad alcune delle prime ricerche sulle origini dei focolai ci sono voluti anni per completarle - ha ricordato - I primi e relativamente facili studi fatti sono già stati pubblicati». Sebbene Koopman abbia ribadito che il team dell'Oms tenterà di ignorare l'elemento politico del proprio lavoro, farlo potrebbe risultare difficile. La scorsa settimana, l'Independent Panel for Pandemic Preparedness and Response ha affermato che sia l'Oms sia la Cina avrebbero potuto agire più rapidamente e con maggiore forza per contenere l'inizio dell'epidemia di Covid-19. 

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Yanzhong Huang, consigliere per la salute globale presso il think-tank Council on Foreign Relations, ha affermato che se il successo dell'indagine svolta dal team dell'Oms «dipende molto da quanto il governo è disposto a essere cooperativo e accomodante in termini di condivisione della ricerca, consentire loro di avere accesso a luoghi di interesse, parlare con le persone con cui vogliono parlare». Il problema principale, ha ammesso Huang, «è che la questione è stata così politicizzata, da rendere davvero difficile condurre un'indagine indipendente, trasparente e approfondita» e «la comunità internazionale dovrebbe abbassare le proprie aspettative, avere una comprensione più realistica di cosa comporta questo viaggio e, visto che hanno in programma di concludere lo studio tra pochi mesi, non bisogna davvero aspettarsi qualcosa di magico».

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Contagi in Cina

Altri 54 casi confermati di Covid intanto sono stati segnalati ieri in Cina continentale, comprese 41 infezioni trasmesse a livello locale e 13 provenienti dall'estero, oltre a 28 nuovi asintomatici. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tra i nuovi casi d'infezione trasmessa a livello locale, 28 sono stati riportati in Heilongjiang, 9 in Jilin, 3 in Hebei e uno in Shaanxi. Dei nuovi contagi provenienti dall'estero, 7 sono stati segnalati a Shanghai, 2 a Tianjin e uno ciascuno in Shanxi, Jiangsu, Guangdong e Sichuan. Nessun ulteriore caso sospetto né altri decessi correlati al nuovo coronavirus sono stati registrati nelle ultime 24 ore in Cina continentale. Altri 96 pazienti positivi sono invece stati dimessi ieri da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi. Fino alla serata di ieri, la Cina continentale aveva registrato un totale di 4.657 casi di infezione arrivati da altri Paesi. Tra questi, 4.363 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essere guariti e 294 risultano ancora ricoverati. Non si segnalano decessi tra i casi positivi al coronavirus arrivati in Cina dall'estero.

Fino al 27 gennaio, la Cina continentale aveva registrato un totale di 89.326 casi confermati di contagio, compresi 1.820 pazienti ancora in cura, di cui 105 in gravi condizioni. Un totale di 82.870 persone erano state dimesse alla data di ieri da vari ospedali dopo essersi riprese, mentre i decessi Covid-19 correlati restano fermi a quota 4.636 in Cina continentale. Alla data di ieri si segnalava un solo caso sospetto di infezione in Cina continentale mentre 39.429 persone entrate a stretto contatto con i contagiati si trovavano ancora in osservazione medica. Altri 28 contagiati asintomatici, di cui 9 provenienti dall'estero, sono stati segnalati ieri in Cina continentale. Nelle stesse ore, 11 di questi sono stati riclassificati ore come casi confermati. Almeno 988 asintomatici, compresi 288 arrivati dall'estero, si trovano ancora sotto osservazione medica in Cina continentale.

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Ultimo aggiornamento: 11:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA