Vaccino Pfizer, l'ultimo studio: «Efficace al 94% nel prevenire le infezioni asintomatiche, al 97% per casi gravi e morti»

Vaccino Pfizer, l'ultimo studio: «Efficace al 94% nel prevenire le infezioni asintomatiche, al 97% per casi gravi e morti»
3 Minuti di Lettura
Venerdì 12 Marzo 2021, 10:05 - Ultimo aggiornamento: 10:45

Ottime notizie dal vaccino Pfizer: uno studio sui dati, provenienti da Israele, suggerisce che il loro vaccino Covid-19 è efficace al 94% nel prevenire le infezioni asintomatiche, il che significa che il vaccino potrebbe ridurre significativamente la trasmissione. Pfizer ha anche affermato che l'ultima analisi dei dati israeliani mostra che il vaccino è stato efficace al 97% nel prevenire malattie sintomatiche, malattie gravi e morte. Ciò è fondamentalmente in linea con l'efficacia del 95% riportata da Pfizer e BioNTech dalla sperimentazione clinica in fase avanzata del vaccino a dicembre.

L'analisi mostra anche le prove dell'efficacia del vaccino contro una variante altamente infettiva del Covid-19 scoperta per la prima volta in Gran Bretagna, nota come B.1.1.7. Più dell'80% dei campioni testati quando l'analisi è stata condotta erano di variante B.1.1.7. C'era solo un numero limitato di infezioni in Israele causate dalla cosiddetta variante sudafricana - nota come B.1.351 - quindi non sono stati in grado di valutare l'efficacia del vaccino contro questa variante.

Astrazeneca, Draghi: «Faremo ogni verifica». Ma crescono i timori di una psicosi che complicherebbe la campagna

Israele è leader mondiale nel lancio della vaccinazione, in parte grazie a un accordo per condividere i dati con Pfizer e BioNTech. A partire da mercoledì, circa il 55% dei suoi 9 milioni di abitanti aveva ricevuto almeno una dose Pfizer, secondo i dati del Ministero della Salute, e il 43% ha ricevuto entrambe le dosi.

 

Secondo l'analisi, gli individui non vaccinati avevano 44 volte più probabilità di sviluppare Covid-19 sintomatico e 29 volte più probabilità di morire per Covid-19 rispetto a coloro che avevano ricevuto il vaccino. I dati, raccolti tra il 17 gennaio e il 6 marzo, non sono ancora stati sottoposti a peer review. Il ministero della Salute israeliano aveva precedentemente scoperto che il vaccino Pfizer sviluppato con la tedesca BioNTech riduce l'infezione, anche nei casi asintomatici, dell'89,4% e nei casi sintomatici del 93,7%. 

Vaccini, il piano Draghi: dagli obesi a ipertesi, asmatici e disabili ecco chi li avrà prima

Tumore, «malati non protetti se seconda dose del vaccino Pfizer lontana dalla prima». Allarme dallo studio GB

L'Ema autorizza il vaccino Johnson&Johnson: in Italia attese 6,5 milioni di dosi

© RIPRODUZIONE RISERVATA