Variante indiana, la prima dose non basta: solo dopo il richiamo c'è una forte protezione

Vaccini, due dosi proteggono di più contro la variante indiana. Lo studio inglese
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Sabato 22 Maggio 2021, 11:58 - Ultimo aggiornamento: 17:54

Due dosi di vaccino garantiscono una protezione maggiore contro la variante indiana. Secondo i dati della Public Health England, due dosi di farmaco anti covid offrono l'81% di protezione contro la variante B.1.617.2 trovata in India e l'87% contro il ceppo B.1.1.7, identificato per la prima volta nel Kent, sud-est dell'Inghilterra. Lo studio è stato presentato a una riunione del New and Emerging Respiratory Virus Threats Advisory Group (Nervtag) del Governo inglese.

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Pfizer e Astrazeneca  

I dati mostrano che una dose offre una protezione del 33% contro la variante indiana, la B.1.617.2, e del 51% contro la mutazione B.1.1.7. Su quali vaccini sono stati condotti i test? Sia Pfizer che AstraZeneca.

 

Ridotto l'intervallo tra due dosi  

La scorsa settimana il governo inglese ha ridotto l'attesa tra le due dosi per le persone di età superiore ai 50 anni. Si è passati da 12 a otto settimane, permettendo così ai più vulnerabili nel Regno Unito di avere una protezione vaccinale completa il più rapidamente possibile.

Una dose di Pfizer

Una singola dose del vaccino Pfizer offre solo il 17% di protezione contro l'infezione confermata da Covid-19 per la variante sudafricana, salendo a 75 per cento dopo due dosi. Questo il risultato di uno studio condotto dagli esperti inglesi. 

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Contagi in aumento in Inghilterra 

I casi di coronavirus B1.617.2 confermati da Public Health England ieri sono stati 3.424. Un aumento del 160% rispetto ai 1.313 della settimana scorsa. E raddoppiano ogni 5 giorni. A preoccupare è soprattutto la variante indiana, che è del 50% più trasmissibile, e sta dilagando. I timori sono legati anche al prossimo 21 giugno, giorno in cui in Inghilterra si dovrebbero allentare ulteriormente le restrizioni.

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