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Covid, 59 candidati vaccini e studi avviati su 2345 cure. Tutte le ricerche in campo

Domenica 27 Dicembre 2020
Covid, 59 candidati vaccini e studi avviati su 2345 cure. Tutte le ricerche in campo

Prosegue senza sosta la ricerca per trovare cure e vaccini contro il Sars-Cov-2. A livello internazionale, sono 2.345 i trial clinici registrati sul database ClinicalTrials.gov. Mentre 135 sono le sperimentazioni in corso sui 59 candidati vaccini disponibili, di cui 4 sono già stati approvati in alcuni paesi. A fare il punto sulla ricca produzione di evidenze scientifiche che sta accompagnando la pandemia Covid-19 è la nuova infografica realizzata dal Gruppo di lavoro «Trial Clinici» dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), con dati aggiornati al 18 dicembre. Mentre in Italia e nel resto d'Europa, inizia la somministrazione delle prime dosi del vaccino Pfizer/Biontech, prosegue senza sosta la ricerca in quest'area: 135 sono i trial in corso nel mondo per un totale di 641.164 volontari arruolati.

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Il 19% di questi studi è già in fase 3, ovvero in sperimentazioni su un numero molto largo di pazienti. È la Cina a contarne il maggior numero, ben 43 studi in corso su vaccini, seguita dagli Stati Uniti con 21 e dalla Gran Bretagna con 12. A essere studiate sono tutte le tecnologie disponibili: Rna, Dna, vettore virale, virus inattivato, particelle pseudovirus (Virus-Like-Particle) e subunità proteica.

La modalità di somministrazione

Grande è anche la varietà della somministrazione: inframuscolare, sottopelle, intranasale, venosa, orale. Sono 4, al 21 dicembre, i vaccini approvati nel mondo: quello di Pfizer, sviluppato da Stati Uniti e Germania, ha avuto il via libera in Unione Europea, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Arabia Saudita, Bahrain; Sinopharm sviluppato dalla Cina, costituito dal SARS-CoV-2 inattivato e approvato in Emirati Arabi, Cina e Bahrain; lo Sputnik V, sviluppato e approvato in Russia e che utilizza come vettore virale un adenovirus.

Infine il vaccino a mRna dell'azienda Moderna sviluppato insieme al National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIH) statunitense, è stato approvato negli Usa e, dal 23 dicembre, anche in Canada, ma la richiesta per l'immissione in commercio in Europa è in corso e potrebbe essere conclusa in una riunione straordinaria dell'Agenzia Europea dei Medicinali in programma il 6 gennaio 2021.

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I farmaci

Tutto questo va di pari passo con gli studi sui farmaci anti Covid. Dei 72 in corso in Italia, 50 sono stati autorizzati dall'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa): 24 appartengono alla categoria degli immunomodulanti (cercano di mitigare la risposta infiammatoria generata nell'organismo dall'infezione), 10 studi si basano sull'uso di plasma iperimmune dei convalescenti, 10 su antitrombotici, 7 su antimalarici, 6 sugli antivirali. Inoltre, il 73% sono randomizzati, ovvero assegnano in modo casuale ai volontari il farmaco o il placebo, e il 77% di questi studi coinvolgono più centri di ricerca, aspetto qualificante perché permette di osservare i risultati in contesti clinici diversificati. Pochi giorni fa inoltre, Aifa ha annunciato anche l'intenzione di valutare l'avvio di una sperimentazione sugli anticorpi monoclonali, gli stessi usati anche da Donald Trump e già autorizzati in via di emergenza in alcuni paesi, tra cui Stati Uniti e Canada.

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Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre, 14:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA