Latte umano per bambini creato in laboratorio. «Così si ridurrà la dipendenza dei genitori da quello materno»

Lo studio: il latte artificiale è «in grado di soddisfare molte delle esigenze nutrizionali» ma non può replicare «la complessità del latte umano»

Latte umano per bambini creato in laboratorio. «Così si ridurrà la dipendenza dei genitori da quello materno»
di Mario Landi
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Martedì 3 Maggio 2022, 11:42 - Ultimo aggiornamento: 4 Maggio, 11:43

Una startup lavora per creare latte umano per i bambini e spera così di fare nuove scoperte nella nutrizione infantile per ridurre la dipendenza dei genitori dal latte artificialeIl latte materno è l'alimento perfetto per i bambini, ma non tutte le madri sono in grado di allattare e con l'adozione o la maternità surrogata, i genitori non hanno appunto questa opportunità.

Latte umano, la ricerca

 

L'idea è venuta per la prima volta alla co-fondatrice e chief science officer Leila Strickland nel 2013, dopo aver sentito parlare del primo hamburger al mondo coltivato in laboratorio. Strickland si chiedeva se una tecnologia simile potesse essere utilizzata per coltivare «cellule che producono latte umano», ha raccontato all CNN Business. Strickland aveva lottato per produrre abbastanza latte materno per il suo primo figlio. «Molte donne sono alle prese con questo», ha detto. A livello globale, solo un bambino su tre riceve nei primi sei mesi la quantità di latte materno raccomandata dagli esperti, ha fatto sapere l'Organizzazione mondiale della sanità. L'industria del latte artificiale invece, valeva oltre 52 miliardi di dolari nel 2021, secondo il fornitore di ricerche di mercato Euromonitor International.

Spesso a base di latte vaccino in polvere, il latte artificiale è «in grado di soddisfare molte delle esigenze nutrizionali», ha spiegato Strickland, ma non può replicare «la complessità del latte umano». Secondo Strickland il prodotto di BIOMILQ, in confronto, corrisponde meglio al profilo nutrizionale del latte materno rispetto all'artificiale, con proporzioni più simili di proteine, carboidrati e grassi. Il team di BIOMILQ crea quindi il suo prodotto da cellule prelevate dal tessuto mammario umano e dal latte, donate dalle donne della comunità locale, che ricevono in cambio una sorta di giftcard. BIOMILQ fa crescere le cellule in flaconi, nutrendole con sostanze nutritive, quindi le incuba in un bioreattore che imita l'ambiente in un seno. Qui, le cellule assorbono più nutrienti e secernono componenti del latte.

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A BIOMILQ mancano ancora dai 3 ai 5 anni per immettere un prodotto sul mercato. In primo luogo, la startup ha bisogno di coltivare cellule mammarie su scala molto più ampia e a un costo inferiore. BIOMILQ deve anche convincere le autorità di regolamentazione che il prodotto è «sicuro per i bambini», un compito particolarmente impegnativo per una nuova categoria di alimenti come i prodotti lattiero-caseari coltivati ​​in laboratorio. «Non esiste davvero un quadro normativo», ha sottolineato Strickland.

Naturalmente il latte umano che proviene da un bioreattore «non avrà esattamente gli stessi benefici per la salute del latte che proviene da un seno», ha specificato Natalie Shenker, una collega dell'Imperial College di Londra e co-fondatrice di Human Milk Foundation, che aiuta a fornire il latte dei donatori alle famiglie che ne hanno bisogno. Gli acidi grassi, che aiutano lo sviluppo e la crescita del cervello, e gli ormoni come il cortisolo - che aiuta a sviluppare il ciclo del sonno del bambino - provengono dal «sangue della madre».

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La consulente per l'allattamento Courtney Miller, che sostiene le madri che allattano, ha concordato sul fatto che il latte in coltura cellulare non è un «sostituto del latte materno». Ma potrebbe offrire ai genitori «un'altra scelta», in particolare quando è coinvolta l'adozione o la maternità surrogata. L'accesso al latte dei donatori può essere difficile. Negli Stati Uniti, nutrire un neonato con il latte materno di una banca del latte può costare fino a 100 dollari al giorno. Trovare un donatore online è spesso più economico, ma può comportare problemi di sicurezza. Miller però ha sottolineato che BIOMILQ possa favorire lo studio scientifico del latte materno.

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