L'ottimismo allunga la vita difende da infarto e ictus

Venerdì 27 Settembre 2019
 Essere positivi nella vita potrebbe dare una marcia in più alla nostra salute: un maxi-studio su un totale di quasi 230 mila individui evidenzia che l'ottimismo si associa a un rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus e un rischio di morte prematura ridotti. Pubblicato sulla rivista JAMA Network Open, lo studio si deve a Alan Rozanski, cardiologo del Mount Sinai St. Lukès Hospital, a New York. La ricerca si è basata sulla revisione di dati relativi a un totale di 15 studi già pubblicati sull'argomento e individuato una relazione tra l'indole ottimista o pessimista e il rischio cardiovascolare e di morte prematura.
Più precisamente, spiega Rozanski  «l'ottimismo è risultato associato a un rischio di morte premature ridotto dell'11% e a un rischio di infarto e ictus del 35% ridotto. Si tratta di un'associazione sostanziale - continua il cardiologo - comparabile a quella osservata tra rischio di morte e sintomi depressivi, o pressione alta, o esposizione costante al fumo passivo
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