Invecchiamento da Covid, «il ricovero in ospedale equivale a una perdita di 20 anni e di 10 punti del QI». Lo studio di Cambridge

I pazienti dello studio sono stati sottoposti a una serie di test di memoria, attenzione e ragionamento sei mesi dopo la loro malattia

Invecchiamento da Covid, «il ricovero in ospedale equivale alla perdita di 20 anni e di 10 punti del QI». Lo studio di Cambridge
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Martedì 3 Maggio 2022, 19:08 - Ultimo aggiornamento: 5 Maggio, 09:28

Il ricovero in ospedale a causa del Covid potrebbe far invecchiare il cervello di venti anni. È il risultato di uno studio - finanziato dal governo britannico - realizzato dagli esperti dell'università di Cambridge, che spiega come l'effetto equivalga a una perdita di circa dieci punti del proprio quoziente intellettivo (QI). Decine di studi hanno rilevato che il Covid danneggia la funzione cerebrale, ma gli scienziati hanno spiegato che questo è il primo nel suo genere a valutarne rigorosamente l'impatto. 

Lo studio di Cambridge

I ricercatori hanno testato le capacità cognitive di 46 pazienti con un'età media di 51 anni che sono stati ricoverati in ospedale con il virus nel 2020. Un terzo di questi era stato collegato a ventilatori. Sono stati sottoposti a una serie di test di memoria, attenzione e ragionamento sei mesi dopo la loro malattia. I risultati hanno mostrato che i sopravvissuti al Covid erano in media meno accurati e avevano tempi di risposta più lenti rispetto al gruppo di controllo. I sopravvissuti al Covid hanno ottenuto punteggi particolarmente bassi nei compiti in cui hanno dovuto trovare le parole appropriate per un problema, un test chiamato «analogia verbale».

Questo, hanno affermato gli autori, era un problema comunemente segnalato tra coloro che hanno sperimentato la «nebbia cerebrale» post Covid. I risultati hanno anche mostrato che i pazienti che avevano necessitato di ventilazione meccanica hanno ottenuto il punteggio peggiore nei test, indicando che la gravità della malattia è un fattore trainante nel declino cognitivo del long Covid. Lo studio, che ha coinvolto anche ricercatori dell'Imperial College London, ha affermato che il deterioramento cognitivo nei sopravvissuti al Covid era simile a quello osservato quando le persone invecchiano dai 50 ai 70 anni. Mentre alcuni pazienti avevano mostrato un miglioramento cognitivo «graduale» 10 mesi dopo la loro malattia, gli autori hanno affermato che alcuni potrebbero non recuperare mai completamente la loro precedente intelligenza. 

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Le prospettive

Il neuroscienziato professor David Menon, autore dello studio, ha affermato che mentre alcuni pazienti hanno mostrato miglioramenti nel tempo, è stato lento e alcuni potrebbero non recuperare mai le loro capacità cognitive precedenti. «Abbiamo seguito alcuni pazienti fino a dieci mesi dopo la loro infezione acuta, quindi siamo stati in grado di vedere un miglioramento molto lento - ha detto -. Ma è molto probabile che alcuni di questi non si riprendano mai completamente». Facendo eco a studi precedenti, gli studiosi hanno affermato che questo invecchiamento prematuro potrebbe essere dovuto al virus che riduce l'ossigeno al cervello o all'infiammazione dei tessuti cerebrali che si verifica mentre il corpo tenta di combattere il Covid.

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